Palermo, Estevez: “Qui mi sento a casa. Obiettivo Serie A, ma senza guardare troppo avanti”
Angelo Zarra
Nahuel Estevez ha scelto Palermo per tornare protagonista e inseguire un obiettivo ambizioso. Il centrocampista argentino, intervistato da Gianlucadimarzio.com, ha raccontato i motivi che lo hanno convinto a lasciare Parma dopo quattro stagioni e a sposare il progetto rosanero. “Mi ha convinto una società forte come il City Football Group, che vuole riportare il Palermo in Serie A”, ha spiegato. “Ma mi ha convinto anche la piazza. Il Barbera mi ricorda gli stadi argentini: la gente è calda e passionale”.
Estevez ha trovato subito un rapporto positivo con Pippo Inzaghi, che lo considera un elemento prezioso all’interno delle rotazioni. “Con il mister ho un bellissimo rapporto. Sentirlo parlare bene di me è motivo d’orgoglio. Come dice lui, siamo tutti titolari: anche chi gioca meno deve aiutare chi scende in campo, perché gli obiettivi si raggiungono insieme”. Un concetto che il centrocampista considera centrale per affrontare un campionato lungo e difficile come la Serie B.
Estevez conosce bene la categoria e sa cosa serve per vincerla, avendo già conquistato una promozione con il Parma. Proprio per questo invita a non lasciarsi trasportare troppo dall’entusiasmo. “Non dobbiamo guardare troppo avanti, altrimenti arriva l’ansia. La Serie B è molto equilibrata e può succedere di tutto. Ci saranno momenti belli e altri nei quali soffriremo”.
Estevez è il 29° argentino della storia rosanero e guarda con rispetto a chi lo ha preceduto: “Dybala, Pastore e Vazquez sono stati straordinari. Io sono più un giocatore di squadra”. Il suo sogno è chiaro: “Vorrei riportare il Palermo in Serie A e sentirmi parte di un piccolo pezzo della grande storia di questo club”. E, magari, ritrovare un giorno Parma da avversario: “Ho bellissimi ricordi di quegli anni. Mi piacerebbe tornarci per affrontarlo in Serie A”.


