Palermo, Ceccaroni: “Qui giochi in Serie B ma vivi una realtà da Serie A”
Angelo Zarra
Pietro Ceccaroni racconta il suo legame sempre più forte con il Palermo. Il difensore rosanero, intervenuto nel corso della mostra fotografica Palermo 125, ha parlato delle emozioni vissute in città e del rapporto speciale costruito con l’ambiente. Tra i ricordi più intensi c’è la sfida contro il Manchester City: “È un privilegio anche solo ripensarci. Ricordo l’ingresso in campo davanti a 35 mila persone e contro tutti quei campioni. È stata una delle emozioni più grandi”. Ceccaroni ha ricordato anche l’atmosfera che aveva accompagnato l’intero evento, definendolo “un weekend unico” destinato a rimanere nella memoria del gruppo.
Il difensore ha poi descritto cosa significhi indossare la maglia rosanero: “È difficile da spiegare. Siamo in Serie B, ma giochiamo e lavoriamo per una squadra di Serie A, con un pubblico da Serie A”. Un senso di responsabilità che va oltre lo stadio: “Cerchiamo ogni giorno di dare il massimo per rendere felice una città intera. Non ci sono soltanto i 35 mila allo stadio: quando giri per Palermo senti continuamente l’affetto delle persone”.
Il rapporto con Palermo, per Ceccaroni, è diventato anche personale. “Come mi hanno trattato qui non mi era mai capitato in carriera. Sono legatissimo alla città”. Un legame reso ancora più speciale da un avvenimento familiare: “Qui è nata anche mia figlia. È qualcosa di bello, di speciale”.


