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Palermo, Andelkovic: "Iachini è un perfezionista, una garanzia. Contro il Latina vogliamo i tre punti"

Palermo, Andelkovic: "Iachini è un perfezionista, una garanzia. Contro il Latina vogliamo i tre punti"
autore
Elisa Donatini
venerdì 25 aprile 2014, 15:40Palermo

Il difensore del Palermo, Sinisa Andelkovic, si è espresso in un’intervista rilasciata a “Il Corriere dello Sport”. Gli argomenti sono stati vari, ha parlato della sua vita, del Palermo e di molto altro. Ecco le sue parole: "I miei genitori hanno divorziato e da bambino sono rimasto con mio padre che faceva il camionista, mentre mia sorella è andata a vivere in Germania con mia madre. E’ triste per chi ha conosciuto il calore della famiglia, riuscire ad accettare che i genitori non stiano più insieme. Mamma mi manca. Sappiamo tutti com’è: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Un dolore che non si è mai cancellato. Ho imparato presto a conoscere il peso della sofferenza. Adesso che ho un figlio, voglio più di ogni altra cosa che non sia Adrian a subire la stessa sorte. Nella mia città, a Kranj, circola tanta droga bisogna stare attenti. Ogni giorno devi capire con chi vai e che strada prendi. Ne sa qualcosa Ilicic che abitava a duecento metri da me. Arrivato in Italia, pensavo che sarebbe stato naturale affermarsi, dopo Maribor e il gol rifilato al Palermo, il più bello della mia carriera. Però per un giocatore straniero è dura adattarsi ad un calcio improntato sulle tattiche. Delio Rossi è un grande allenatore, mi ha fatto giocare sette partite. Contro l’Inter in Coppa Italia ero in tribuna, felice per la finale, non per me. Sarebbe stato l’apice della carriera, un anno perfetto: scudetto del Maribor che sentivo mio anche se sono partito a gennaio, partecipazione in Coppa Uefa, esordio in A col Palermo finale di Coppa Italia. Invece, la società decise che era meglio maturare altrove. Sono stato due anni ad Ascoli e a Modena, ho capito come si gioca e sono migliorato. Ora mi sento pronto. Gattuso mi ha dato la possibilità di giocare due partite, poi mi ha dimenticato. Con l’arrivo di Iachini e il modulo a tre in difesa ero finalmente a mio agio. Iachini è un perfezionista, è tosto, non ne lascia passare una. Con lui, o diventi giocatore o vai a casa, una garanzia. Adesso andremo a Latina per vincere e possibilmente festeggiare la promozione. Morrone? Fu lui all’andata, alla vigilia della sfida, a gridare contro la squalifica, poi annullata, inflitta al sottoscritto per un fallo di mano, dopo la prova tv. Ho apprezzato quel gesto, è straordinario che a difendermi sia stato anche un avversario. Ho avuto modo di ringraziarlo. Ma in campo vogliamo i tre punti".