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Il segreto del Palermo dei record? Si chiama Stefano Sorrentino

Il segreto del Palermo dei record? Si chiama Stefano Sorrentino TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Giorgio Gerratana
giovedì 1 maggio 2014, 21:00Palermo

La cavalcata dell’invincibile Palermo di Giuseppe Iachini verso la serie A ha dimostrato a molti, addetti ai lavori in testa, quanto la cultura del lavoro, unita ad una programmazione attenta e puntuale, porta in breve tempo alla conquista di grandi risultati. Il campionato d’applausi, portato quasi a termine dai siciliani è frutto di innumerevoli fattori: in primis, una società solida, gestita da un presidente istrionico che ha tenuto a bada la sua fame di allenatori, affidandosi ad un tecnico d’esperienza come Iachini che, a sua volta si è avvalso della competenza di un vecchio “lupo di mare” come il direttore dell'area tecnic Giorgio Perinetti, capace di costruire una squadra, formata da un mix di giovani di prospettiva e giocatori d’esperienza, abituati a reggere il ritmo di un torneo lungo e massacrante come questo.

Il risultato? Primo posto in solitaria con un distacco di 16 punti dall’Empoli seconda, 55 gol fatti solo 24 subiti. Sono questi i numeri di un attacco stellare e di una difesa granitica. Il miglior attacco è sempre la difesa e quella palermitana non può prescindere dalla presenza del suo baluardo: Stefano Sorrentino, un vero e proprio muro umano che in questa stagione da numero 1 del Palermo ha subito solo 16 reti suddivisi in 27 presenze, dimostrando tramite prestazioni incredibili di essere lui il fattore determinate responsabile della promozione.

D’altronde puoi possedere anche un attacco atomico, ma se non hai un portiere all’altezza rischi anche di perdere i campionati. Questo Zamparini sembra saperlo benissimo, tanto da puntare sul’estremo difensore nativo di Cava de' Tirreni, classe 1979 che a gennaio 2013, dopo un corteggiamento infinito va a vestire i colori rosanero e si fa portavoce di un tentativo di risalita dai bassi fondi della classifica di A. Risalita che alla fine di quella stagione non si concretizza, trascinando gli isolani nel gorgo della B. A differenza di chi pensava che la retrocessione, lo avrebbe portato ad abbandonare la nave, smentisce tutti e anziché guardarla colare a picco vi risale, diventandone uno dei veri timonieri. I risultati non tardano ad arrivare: basta un anno, questo, alla squadra per ritornare in A con parecchie giornate d’anticipo e con il titolo di difesa meno battuta del campionato.

L’esperienza non è una dote che si compra al supermercato, ma si acquisisce con il tempo e la pazienza. E il portiere palermitano di esperienza ne ha da vendere, per informazioni chiedere a Chievo Verona, Torino e AeK Atene, squadre con le quali si è fatto conoscere ed apprezzare. I clivensi tra il 2008 al 2012 gli affidano le chiavi della difesa e lui rispetta le consegne affidategli contribuendo a mantenere vivo il sogno della A. Avventura quella con il Chievo, durata quattro anni che si va ad aggiungere a quelle precedenti, avute all’estero in Grecia e Spagna (AEK Atene e Recreativo Huelva) tra il 2006 e il 2008. Un numero uno di caratura internazionale, che deve parte della sua fortuna al Torino che nel '98 lo preleva dalle giovanili della Juventus per poi mandarlo a farsi le ossa in C, prima a Castellammare e poi a Varese per poi fare rientro alla base, vivendo 5 stagioni in maglia granata da autentico protagonista tra A e B.

Quando si è vittima di una tremenda caduta spesso, la cosa migliore è rialzarsi e risalire la china. Questo è quello che è capitato anche a Stefano Sorrentino, leader di una squadra schiacciasassi che può contare su un estremo difensore di valore assoluto pronto ad affrontare una nuova avventura in serie A.