E' qui la festa?
“E adesso, tutti al Barbera”. A Palermo non si dice altro. La città è pronta alla festa, le bottiglie di spumante buono riposte in fresco per brindare al ritorno in serie A. Perché l’impeto dei rosanero è fracassante, un’onda d’urto inarrestabile per chiunque in questo campionato. Niente dubbi, nessun tema di smentita: questa è la formazione più forte della serie B. E il destino non può che essere quello della promozione. Undici punti di vantaggio dalla terza: un’enormità. Un’altra prova di carattere, su un campo difficile e contro un avversario in salute.
La gara con il Pescara l’ha decisa in favore dei rosa la voglia di tagliare il traguardo il prima possibile. Grazie alla qualità da serie A del reparto offensivo, alla grinta dei mediani d’assalto e costruzione. Ma soprattutto grazie alla sagacia di chi meglio di chiunque altro conosce ritmi e regimi di questo campionato, Beppe Iachini. Toglie Dybala e Vazquez ai primi accenni di calo e mette dentro Lafferty e Belotti. Lui, il Gallo che canta e fa cantare. Quattro vittorie di fila, sinora, non c’erano mai state.
Alla quinta, sarà record, eguagliando Guidolin nella stagione 2006/07 quando quel Palermo lottava per la Champions. Riuscirci sarà tutt’altro che facile. Contro quella che senza penalizzazioni sarebbe la seconda forza del campionato. Cerca riscatto il Siena, che vuole vendicare la sconfitta dell’andata. Uno degli ultimi banchi di prova, per il Palermo. Per sognare e festeggiare. Per tornare a dimorare lì dove merita una piazza come quella palermitana.


