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PADOVA, SABATINI SI GIOCA LA PANCHINA A PIACENZA

PADOVA, SABATINI SI GIOCA LA PANCHINA A PIACENZA
autore
Stefano Viafora
giovedì 4 febbraio 2010, 15:56Padova

Due giorni a Coverciano e ora una nuova "full immersion" nel Padova, con la speranza di potere tornare a sorridere sabato a Piacenza. Carlo Sabatini ha diretto ieri pomeriggio a Bresseo il suo primo allenamento settimanale, riprendendo il testimone che aveva lasciato lunedì e martedì al suo vice Emanuele Pellizzaro in quanto impegnato nel supercorso allenatori. Pur impegnato in altre attività, però, non si può proprio dire che il tecnico perugino abbia comunque staccato la spina.

«Ho scambiato qualche opinione sul Padova – con gli altri frequentanti – racconta Sabatini – perché ritengo sempre utile parlare con i colleghi e captare ogni possibile indicazione. Alcuni di loro, poi, hanno visto la squadra in televisione o dalla tribuna, per cui sono stati in grado di cogliere qualche particolare che magari dalla panchina può sfuggire». Al rientro a Bresseo ha trovato una giornata di sole e due nuovi giocatori. «Vanno a completare l’organico anche a centrocampo, colmando il vuoto lasciato dalle partenze di Baccolo e Lazzari. Sono molto soddisfatto per il loro arrivo. Li conosco già, soprattutto Morosini, perché l’ho avuto ai tempi di Udine». Che tipo di contributo potranno dare sul piano tecnico-tattico? «Bonaventura è un giocatore completo che può ricoprire vari ruoli a centrocampo e dunque mi permette di adottare varie possibili soluzioni. Pur non avendo finora trovato molto spazio con l’Atalanta, farà presto a entrare in condizione perché è giovane e può rivelarsi utile anche entrando a gara in corso per rompere gli equilibri in campo».

Morosini? «È molto bravo tatticamente, sa fare entrambe le fasi e fa girare la palla con velocità». Con gli ultimi due arrivi, il tecnico potrà contare su una rosa fin troppo ampia, con sei difensori centrali per due posti, otto centrocampisti, trequartisti compresi, per quattro posti e quattro attaccanti in lizza per due maglie. «Non sarà facile scegliere, perché tutti i ragazzi ci danno dentro e non si risparmiano in allenamento, mettendomi in difficoltà nel prendere le decisioni con il loro atteggiamento. Sono stato comunque chiaro con loro e conta la voglia di tirarsi fuori da parte di tutti». Nessun problema, quindi? «Eravamo consapevoli quando li abbiamo presi che saremmo stati in tanti, ma la concorrenza può fare bene e diventare uno stimolo in più. Spesso, poi, anche con organici numerosi, per infortuni o squalifiche, ci si può trovare in emergenza».

Questa settimana è stato programmato un allenamento in più a porte chiuse, quello che si è svolto ieri pomeriggio. «Lo abbiamo fatto prevalentemente per una maggiore tranquillità - conclude Sabatini - e per stare più raccolti e concentrati. Una sorta di ritiro che avremmo voluto fare in Emilia, ma i campi da quelle parti erano quasi tutti ghiacciati. Anticiperemo comunque di un giorno (questa sera, ndr) il raduno». Mancherà il solo Faisca: «Alcuni giocatori, pur acciaccati, vogliono esserci a tutti i costi e hanno svolto l’intera seduta stringendo i denti. È un segnale importante».

Fonte Il Gazzettino