Padova, Sabatini in pressing per Cano
Primi giorni di luglio e primi colpi per i biancoscudati. Nel fine settimana Rino Foschi ha portato a casa due elementi giovani ma di grandi qualità: Jelenic, esterno offensivo classe ’92 e Osuji, centrocampista nigeriano del ’90. Il diesse non si ferma mai e sta lavorando per ufficializzare in breve tempo altri acquisti di spessore. Tanti i tasselli da fissare, primo tra tutti il discorso portiere che si fa sempre più ingarbugliato.
Cano. Domani sera, fuori dalla sede del Calcio Padova alcuni tifosi hanno promesso una manifestazione per caldeggiare la conferma di Andrea Cano. Cosa possibile, se il giocatore accettasse anche di fare panchina, ma difficile dopo le pressioni di Carlo Sabatini, neo allenatore del Frosinone che lo vuole a tutti i costi. «Ho parlato col giocatore e sa come la pensiamo- spiega il ds biancoscudato Rino Foschi, indaffarato anche ieri -, gli ho detto che se dovesse trovare una squadra che gli garantisse il posto da titolare ci dovrebbe pensare. E’ un bravissimo ragazzo, che fa spogliatoio, una vera bandiera, ma non possiamo assicurargli il posto fisso».
Da capire come la prenderà proprio Cano. Il telefono squilla a vuoto da alcuni giorni, lui potrebbe anche accettare di chiudere la carriera qui e (magari) aiutare i compagni di reparto a crescere. Soprattutto se come sembra ci sarà un giovane di belle speranze. Il nome? Mattia Perin. Oggi è in calendario l’incontro col talento del Genoa e si proverà a chiudere.
Cessioni. Sempre nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ufficializzazione per le due cessioni di cui si parla da qualche giorno: Crespo e Vantaggiato, entrambi al Bologna che porterebbero liquidità sufficiente per investire altrove (2,5 milioni).
Attacco e difesa. Ad accavallarsi sono anche le voci sul pacchetto avanzato. Aldo Spinelli, presidente del Livorno, dopo una telefonata del mister amaranto Novellino ha bloccato la cessione immediata di Dionisi e Paulinho. «Entrambi non li do via - spiega il numero uno toscano -, solo uno dei due se dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile. Quanto? Per l’italiano 5 milioni, per il brasiliano 3 (entrambe comproprietà, ndr)».
Secca la risposta di Foschi: «Sono cifre troppo alte, lavoreremo con calma, ci vuole tempo. Altri? Abbruscato vale molto, difficile che arrivi». Piace anche Cutolo. Dietro si pensa a uno tra Terlizzi e Pesoli.


