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Padova, Ruopolo: "So segnare, ripagherò la fiducia del mister"

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Federico Errante
mercoledì 7 settembre 2011, 10:32Padova
autore Federico Errante
07.09.2011 10:32Padova
FotoTuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La colonna sonora del derby? Jovanotti. E se i tifosi granata dedicano ai proprio beniamini Il più grande spettacolo dopo il big bang, Dal Canto canta Mi fido di te, dedicandola a Ciccio Ruopolo. Scelta azzeccata. Il centravanti esulta, ringrazia e punge chi l'aveva «bollito» troppo in fretta.  «Sono contento per la doppietta - attacca Ruopolo - ringrazio il mister che è stato l'unico a darmi fiducia mentre in tanti non mi danno come titolare in questa squadra. Si è detto che non sono un bomber, ma io ho sempre segnato. Dovevo ambientarmi, prendere il ritmo e inserirmi nel modulo». Infatti Ruopolo l'aveva detto che sarebbe stato vicino al top della forma alla terza giornata.  «Ora sto bene e mi impegno al massimo durante la settimana per mettere in difficoltà un allenatore che crede molto in me. Contro il Citta ho ripagato la fiducia e voglio continuare a farlo».  Meglio il primo o il secondo gol?  «Nel primo sono stati astuti i miei compagni a battere velocemente la punizione. Il secondo è molto bello. Sono andato di prima e ho segnato.

Contro la Reggina avevo fatto lo stesso movimento ma l'ho stoppata, sbagliando».  Una dedica?  «A mia moglie Giulia che mi è sempre stata vicina e ha compiuto gli anni. Volevo segnare già all'Euganeo e per farmi perdonare dovevo portarle a casa la doppietta».  Cosa le è piaciuto del Padova?  «La cattiveria della squadra che si aiuta sempre e riparte anche dopo aver subito gol. Siamo riusciti a giocare come sappiamo. Quando avremo più tempo per lavorare in settimana i risultati si vedranno».  La concorrenza?  «Dev'esserci. Chi ha ambizioni di vertice non può che disporre di tante alternative. La società ha operato benissimo sul mercato e se continuiamo con questa passione possiamo puntare in alto».  La classifica si guarda?  «Solo da marzo in poi. La scorsa stagione, all'inizio, dicevano che l'Atalanta non sarebbe riuscita a recuperare lo svantaggio dai primi posti. Poi abbiamo ammazzato il campionato. Ora non conta essere primi».  Il Bari?  «Deve riabituarsi alla categoria. La partita la dovremo dettare noi». 

Fonte: Il Mattino

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