Padova, "Ruopolo, cosa ti succede?"
di Cesare Malnati
Inutile nasconderlo, a Padova c'è delusione per le prestazioni d'approccio stagione di Francesco Ruopolo. Senza essere arrabbiato, lui stesso - acquistato dall'Atalanta e perciò fresco di promozione - pensava d'esser titolare nell'ambiziosa formazione di Dal Canto. Invece finora ha fatto spesso panchina. Però nell'ultimo turno, complice il turn-over per l'impegno infrasettimanale, è pur partito dall'inizio. Sconfitta in casa dell'AlbinoLeffe, squadra reduce da tre battute d'arresto di seguito e quindi in crisi. E la prestazione dell'attaccante è stata da cinque in pagella.
Che succede a questo centravanti dallo stato di servizio inappuntabile, in categoria (187 presenze per 51 gol)? L'ipotesi più attendibile è che sia una questione di caratteristiche. Ruopolo è un attaccante abilissimo nel far reparto da solo. il tipo di punta che viene incontro, difende la palla come pochi e apre gli spazi per chi interviene da dietro centralmente. La sua coppia con Cellini, ai tempi dell'AlbinoLeffe, era famosa. Nell'Atalanta, Doni si giovava più di tutti delle sue giocate. Difficile, ora, un adattamento al 4-3-3 dei biancoscudati. Questo è il vero problema.
Il ragazzo, 28 anni, quindi nel pieno della maturità, non può giocare come nell'ultima apparizione, terminale di una fase offensiva che punta principalmente sugli uno contro uno di Cutolo, in fascia destra, e le iniziative, sul lato opposto, di Dramè: insomma, il 4-3-3 non fa al caso suo. Trattasi di bomber che non arriva al gol di furbizia e d'opportunismo, fiutando come un segugio la palla vagante nell'area piccola messa dentro dal fondo, perchè manca della zampata vincente.
Certo, nel Padova ci sono anche Cacia e Lazarevic, quest'ultimo - laterale alto idoneo a procurare la superiorità numerica - momentaneamente indisponibile in quanto convocato dalla sua Nazionale. Cacia ovviamente è intoccabile perchè vede benissimo la porta e, quando all'Atleti Azzurri è entrato nella fase finale, l'ha dimostrato sfiorando il pareggio. Con Cacia, Ruopolo potrebbe intendersi benissimo, intendiamoci. Anzi, proprio Cacia s'avvantaggerebbe. Ma agli esterni toccherebbe un lavoro diverso.
Con queste premesse, prevedere una permanenza tutt'altro che lunga di Ruopolo a Padova non è difficile. Impensabile che il tecnico modifichi l'assetto che ha già prodotto 17 punti in 8 partite. Sicchè sarebbe un errore far perdere l'annata a un giocatore d'indubbio valore. Garantito: chi lo prende, a gennaio, fa un affare.


