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Padova, reti inviolate all'Euganeo nell'anticipo di B

Padova, reti inviolate all'Euganeo nell'anticipo di B TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
autore
Daiana Di Nuzzo
domenica 27 febbraio 2011, 07:35Padova

L'anticipo tra Padova e Piacenza termina 0-0. I biancoscudati sbagliano due gol gia fatti nel quarto d'ora iniziale, poi piu' nulla, nella sagra degli errori. Nel finale potrebbe approfittarne il Piacenza, che con Cacia sfiora il clamoroso vantaggio.

Si era detto che il peggior Padova della stagione era quello 'ammirato' (per modo di dire) in casa dell'Albinoleffe sabato scorso. Bene, poco ci manca che il record stagionale di bruttezza possa essere insidiato dai biancoscudati all'opera nell'anticipo del venerdi' contro il Piacenza.

Lo 0-0 dopo i 90 minuti dell'Euganeo e' lo specchio del momento attraversato dalla squadra di Calori, apparsa di fronte al proprio pubblico senza idee, senza un'identita, con l'ennesimo cambiamento di modulo e di interpreti, sembrati essi stessi spaesati sul terreno verde. Non sono mancate le occasioni da gol, almeno due e tutte nel quarto d'ora iniziale. Cio' che e' mancata, ahinoi, e' la vera realizzativa, sintomo ormai piu' che evidente di uno status di malessere generale vissuto dall'undici biancoscudato.

Primo tempo. Di fatto, Padova-Picenza potrebbe essere raccontata per pochi, ma emblematici episodi. Quanto accade al 4', ad esempio, quando Rickler si veste da Babbo Natale con due mesi di ritardo e serve un retropassaggio verso il proprio portiere che potrebbe valere la prima pagina a Mai dire Gol. Ci si mette De Paula a completare il grottesco quadretto, percheeacute; dopo 20 metri in solitaria, tutto solo di fronte al rassegnato Cassano, il brasiliano pensa bene di spedire fuori la sfera. L'Euganeo e' incredulo, e ne ha tutte le ragioni. Un po' piu' deboli sono le ragioni che riconosciamo al pubblico biancoscudato nell'aver contestato fin da subito l'attaccante in campo con la maglia numero 9, ad indirizzo del quale sono volati epiteti irriguardosi e (sinceramente) un po' esagerati, condizionandone il decorso della sua gara.

Al 16', dunque, il secondo episodio. Tocca a Di Nardo (schierato nel tridente iniziale), stavolta, procurarsi la palla del possibile vantaggio. Tutto bene, fino al momento di battere a rete con un rigore ravvicinato e in movimento. Equilibrio spezzato? Macche' : il sinistro dell'attaccante e' inguardabile e Cassano ringrazia ancora una volta.

Padova-Piacenza finisce qui, almeno per quanto riguarda il primo tempo,percheeacute; nella successiva mezz'ora il Padova si perde in mezzo bicchiere d'acqua, palesando ancora una volta confusione, carenza di idee e, probabilmente, anche un certo debito di ossigeno. I biancoscudati, insomma, non caveranno un ragno dal buco, imbrigliati dal sapiente controllo di un Piacenza obiettivamente in buono stato di forma, ma non certo irresistibile. Il copione, del resto, e' il solito da qualche settimana: gli ospiti si difendono, il Padova prova invano a costruire qualcosa di buono.

Secondo tempo. Non fosse per Ronaldo, dalla cintola in su il Padova sarebbe da bocciare in toto. Il centrocampista brasiliano, tuttavia, si fa valere piu' degli avversari, mettendo quasi in ridicolo Bovo e Cuffa, partner non certo irresistibili nella mediana biancoscudata.

Le mosse di Calori non tardano ad arrivare. Dopo l'ennesimo pallone ciccato (ed ennesimo rimbrotto del pubblico), Ardemagni rileva un fischiatissimo De Paula. Poco dopo tocca ad El Shaarawy subentrare a Di Nardo. Qualcosa migliora, se non altro per la verve del giovane fantasista scuola Genoa, che ci mette del suo e prova a sfondare con dribbling repetini. Al di la di qualche tentativo (Ardemagni al 10') ed un paio di tiracci dalla distanza, senza esito, lo 0-0 sembra essere l'esito piu' scontato in un match che con il passare dei minuti affonda nel grigiore piu' sconcertante.

A nulla serve anche l'inserimento di Italiano per un acciaccato Ronaldo a meta ripresa. Il Padova si affida alle incursioni di El Shaarawy e sfrutta nel peggiore dei modi un paio di punizioni da posizione favorevole. Nemmeno una mischia furibonda al 37' riesce a mettere i brividi a Cassano. Anzi, l'occasione piu' ghiotta capita a Cacia, che 44' potrebbe emulare il triestino Marchi tutto solo di fronte a Cano su erroraccio della premiata ditta Cesar-Portin: l'estremo patavino devia la sfera ed il punticino e' in cascina.

Sarebbe stato troppo, probabilmente, ma i fischi non risparmieranno i biancoscudati all'uscita dal terreno di gioco, dopo i tre minuti concessi da Ostinelli. Per il Padova e' tempo di un serio esame di coscienza. E di un bel bagno di umilta per i giocatori in campo, suggeriamo noi.

Il tabellino

Padova (4-3-3): Cano; Crespo, Cesar, Portin, Renzetti; Cuffa, Ronaldo (23' st Italiano), Bovo; Di Nardo (13' st El Shaarawy), De Paula (9' st Ardemagni), Vantaggiato. (In panchina: Menegon, Trevisan, Legati, Gallozzi). All.: Alessandro Calori

Piacenza (4-4-2): Cassano; Zenoni, Rickler, Zammuto (31' pt Conteh), Anaclerio; Avogadri, Catinali (27' pt Mandorlini), Cofie, Bianchi; Cacia, Guerra (30' st Guzman). (In panchina: Donnarumma, Mei, Volpi, Piccolo). All.: Armando Madonna

Arbitro: Ostinelli di Como (Marrazzo - Paganessi)

Ammoniti: Crespo (Pa), Renzetti (Pa), Guerra (Pi), Mandorlini (Pi), Anaclerio (Pi)

Note: Serata umida, terreno in buone condizioni. Spettatori complessivi 4.666 (di cui 3.572 abbonati) per un incasso di poco superiore ai 25 mila Euro. Calci d'angolo: 5-5. Recuperi: 4' pt, 3' st.

(da Biancoscudati.net)