Padova, Legati: «Vendicare la beffa di Ascoli»
Superare l’Ascoli avrebbe tante valenze. Alcune di fondamentale importanza, altre dal sapore di rivincita personale. Il Padova deve battere sabato all’Euganeo i marchigiani per puntare ai play off e per levarsi un sassolino fastidioso dalla scarpa. Quello di vendicare la gara d’andata, persa (forse) immeritatamente. Un episodio non è andata giù ai biancoscudati: l’esultanza sfrenata dell’ex Pederzoli davanti allo spogliatoio del Padova a fine gara.
Legati. A far venire a galla l’accaduto ci pensa Elia Legati. «C’è un grande rammarico per la partita al Del Duca. Io presi due pali e alla fine un loro giocatore è venuto a esultarci davanti allo spogliatoio in modo scomposto. Era Pederzoli, tra di noi ce lo ricordiamo bene. Dobbiamo vendicare quell’episodio e il ko. Ce lo siamo detti ed è un girone che aspettiamo questa partita. Forse ce l’aveva con il Padova come società da quanto mi hanno riferito, ma poco importa. La gara è fondamentale, cerchiamo i tre punti per inseguire i play off. Ci sono degli scontri diretti, conquistando l’intera posta in palio faremmo un balzo in avanti importante. Loro senza penalizzazioni avrebbero quasi i nostri stessi punti, andiamo in campo fiduciosi, non allo sbaraglio, convinti dei nostri mezzi. Faìsca? L’ho conosciuto quei due mesi in ritiro, era il capitano, un’istituzione. Sono contento stia facendo bene».
Vasco avverte. Proprio il difensore portoghese ha inquadrato la sfida di sabato. «Quest’anno ho già fatto due gol di testa, spero di centrare il terzo contro la mia ex squadra. Saluterò tutti volentieri, soprattutto Cesar, con cui ho condiviso gioie e dolori. Poi logico che noi dobbiamo vincere, perché siamo in una situazione di classifica brutta».


