PADOVA, LE PAROLE DI SABATINI DOPO LA RICONFERMA
Dopo la clamorosa decisione della società di riconfermare alla guida tecnica della squadra biancoscudata Carlo Sabatini, decisione giunta in mattinata con un comunicato ufficiale, viene da chiedersi quanto la rinnovata fiducia del presidente Cestaro verso l'allenatore perugino sia reale e quanto di facciata. L'impressione, rinforzata anche dal sibillino comunicato stampa di lunedì sera (dove si faceva riferimento ad un colloquio in corso tra presidente e allenatore), è che la dirigenza abbia individuato il sostituto ma che l'accordo non andrà in porto a breve termine. In questo senso, tutti gli indizi portano ad Andrea Mandorlini, attualmente alla guida del Cluj, formazione romena che punta decisa alla qualificazione in Champions League. L'ex interista è rimasto in ottimi rapporti con la società padovana, che, secondo indiscrezioni, vorrebbe puntare proprio su di lui per un progetto triennale. Da scartare dunque l'ipotesi di un traghettatore che guidi la squadra fino al termine dell'attuale campionato. Tra Mandorlini e il Padova l'ostacolo è il Cluj. Sono passati solo 66 giorni dalla sua presentazione in Romania: decisamente troppo pochi per rompere un contratto (che presenta comunque clausole liberatorie) e lasciare scoperta la panchina di una società ambiziosa come quella romena.
Intanto questo pomeriggio Carlo Sabatini ha diretto l'allenamento al Centro Sportivo Euganeo, a Bresseo, osservato da numerosi tifosi e giornalisti. "Non guarderò in faccia nessuno - ha spiegato poi al termine della seduta - non mi sono mai sentito sulla graticola e ho sempre avvertito la fiducia della società".


