Padova, Giunti: "Volevo fare un salto in avanti, ora coltello fra i denti per salvarci"
Si è presentato in sala stampa all’Euganeo Giovanni Giunti, centrocampista arrivato al Padova dal Perugia nell’ultima finestra di mercato. Parole chiare, tra ambizione personale e obiettivo squadra. Sul trasferimento, Giunti racconta un’operazione lunga e fortemente voluta: "Quella per me è stata una trattativa molto lunga… la volontà mia è sempre stata quella di venire a Padova, volevo fare un salto in avanti". E aggiunge: "Sono felicissimo di come si è svolta la trattativa, alla fine sono qui e questa è la cosa più importante". Un passaggio anche sul club lasciato: "Devo ringraziare il Perugia per avermi lasciato andare… una chiamata dalla categoria superiore per un calciatore è molto importante".
Nel nuovo gruppo, l’inserimento è stato facilitato dai contatti con Seghetti: "Mi sono sentito spesso con Seghetti, mi ha aiutato a inserirmi". Quanto al ruolo, Giunti si sente più a suo agio in un centrocampo a due: "A Perugia ho giocato sia in un centrocampo a due che a tre, mi sento più a mio agio nei due". E tra i modelli cita "Rabiot e Thuram", da cui “prendere il più possibile”.
Il salto di livello lo percepisce: "Con la B c’è stato, si vede che il livello si è alzato, ma sono pronto a misurarmi". Poi un cenno al percorso: via di casa a 16 anni, gli inizi all’Alma Juventus Fano e cinque anni a Perugia, ringraziando chi lo ha accompagnato.
Infine, focus salvezza e mentalità: "Dobbiamo salvarci il prima possibile, vedo una squadra viva… Dobbiamo continuare a fare le nostre cose e avere il coltello fra i denti". E chiude sul direttore: "Mi ha cercato con insistenza e questo mi ha convinto a spingere per arrivare qui".


