Padova, futuro societario da decifrare
Ottenuta col brivido la salvezza in serie B, il Padova guarda al domani con una precisa volontà di cambiamento. Il patron Cestaro sta pensando di cedere una parte delle azioni in suo possesso, una quota di minoranza, nell'ordine del 20-30%, che gli consenta di temperare gli ingenti investimenti che da anni sta operando nel club biancoscudato. Nei giorni scorsi si è molto vociferato e scritto circa un incontro fra Cestaro e Preziosi per discutere di un possibile ingresso in società da parte dell'imprenditore campano.
Eventualità smentita ufficialmente dal Genoa, ma evidentemente si tratta del classico gioco delle parti. Il Corriere del Veneto avanza l'ipotesi che sia Stefano Bergamelli, già alto dirigente del Pergocrema e da sempre vicino a Preziosi, l'uomo deputato a rilevare in autunno una quota azionaria del Padova, nel rispetto delle norme federali che vietano partecipazioni o gestioni di società professionistiche in capo allo stesso soggetto. Le indiscrezioni del primo momento si incentravano su Giambattista Pastorello quale tramite fra il Padova e Preziosi.


