PADOVA, DI COSTANZO PENSA AL MODULO ANTI-FROSINONE
E' arrivato da solo due giorni, eppure Nello Di Costanzo è già un fiume di idee. Qualcuno lo ha soprannominato il "filosofo del calcio", per il suo modo di concepire il gioco del pallone. Diplomatosi con 110 e lode al Supercorso di Coverciano con una tesi sul 4-4-2, Cuomo (questo il suo nome di battesimo) spiega così gli effetti benefici del suo modulo preferito: "I calciatori schierati in modo così compatto possono trarre vantaggio dalla vicinanza in campo, anche dal punto di vista psicologico, sentendosi cioè più protetti gli uni con gli altri". La domanda sorge spontanea: giocherà così anche il Padova, che pure è stato costruito, e successivamente rinforzato, per il 4-3-1-2?. "I giocatori si dovranno adattare - evidenzia il nuovo mister - ma le qualità tecniche ci sono.
Conosco bene Soncin, per averlo allenato ad Ascoli e Di Nardo, che ho lanciato a Benevento. In questi giorni farò le mie valutazioni". Nel primo allenamento a Bresseo è stato provato il 4-2-3-1 con Renzetti esterno alto e il 4-4-2 puro. Ieri invece, nella partitella contro la primavera vinta per 6-0, si è visto un 4-4-2 a rombo, con Italiano vertice alto ("dev'essere messo nelle condizioni di tirare in porta"), Patrascu davanti alla difesa, Bovo e Cuffa esterni. Sarà molto probabilmente quest'ultimo schieramento quello prescelto per la delicatissima partita di sabato contro il Frosinone, alle 14 allo Stadio Euganeo.


