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PADOVA, CESTARO K.O. PER LA FEBBRE

PADOVA, CESTARO K.O. PER LA FEBBRE
autore
Davide Sannazzaro
domenica 25 aprile 2010, 14:16Padova
Ha visto la gara in una sala interna

Il Padova si presentava al Menti al termine di una settimana di ritiro e di silenzio stampa. Si attendevano dunque con particolare attesa a fine gara le dichiarazioni del presidente Marcello Cestaro, ma il “patron” biancoscudato ha lasciato lo stadio poco prima del termine dell'incontro, dopo aver guardato la partita in tv in una saletta interna del Menti anziché in tribuna perché debilitato dalla febbre.

Sono stati autorizzati a parlare il tecnico Carlo Sabatini e il capitano Cesar. «Era una partita molto importante, che abbiamo affrontato con il piglio giusto, disputando a mio avviso un eccellente primo tempo - dice l'allenatore della formazione biancoscudata -. Nella ripresa purtroppo abbiamo pagato la condizione fisica non ottimale di alcuni elementi che in questa stagione avevano giocato molto poco, quindi non abbiamo avuto la forza di provare a ripartire fino alla fine».

Sabatini comunque respinge con decisione qualsiasi ipotesi di “accordo” tra le due squadre: «Non ha alcun fondamento dire che si è voluto deliberatamente pareggiare, piuttosto è comprensibile e normale che al Vicenza potesse star bene il pari, mentre noi, che pure volevamo vincere, non siamo più stati in grado di spingere con efficacia, e alla fine ci siamo rintanati nella nostra metà campo per non rischiare di buttare via un punto davvero importantissimo».

Qualche recriminazione per il contatto nel primo tempo tra Di Nardo e Giosa nell'area del Vicenza: «Dal campo mi era sembrato rigore, e Di Nardo mi ha assicurato che il contatto c'è stato, però non mi sembra una decisione scandalosa, perché il difensore probabilmente aveva anche preso la palla». Nonostante il punticino, la classifica non può essere soddisfacente per il Padova: «Se non altro con questo pareggio abbiamo raggiunto il Mantova - osserva il tecnico - ma ci dovremo guadagnare la salvezza vincendo all'Euganeo, a cominciare dalla prossima partita con il Sassuolo».

Si tiene comunque stretto il punto guadagnato il difensore Cesar: «Oggi per noi era troppo importante non perdere: avevamo addosso una grande tensione dopo la settimana di ritiro, quindi la partita ci ha richiesto un particolare dispendio di energie fisiche e mentali. Forse per questo nella ripresa abbiamo perso forza e brillantezza, e alla fine non ce la siamo più sentita di esporci in attacco con il rischio di prendere gol in contropiede: saremmo stati dei polli».

Ha un po' sorpreso il fatto che il Padova non abbia provato ad approfittare dell'infortunio di Fortin con qualche conclusione da fuori area: «In effetti - conclude - era una carta da giocare, ma non siamo stati abbastanza lucidi per arrivare in zona tiro e provarci: vi assicuro che eravamo stanchissimi, se fosse stato possibile avremmo chiesto il cambio almeno in quattro o cinque».

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it