Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Padova, Carron: "Vogliamo la Serie A, Lazarevic sarà determinante"

Padova, Carron: "Vogliamo la Serie A, Lazarevic sarà determinante" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Luca Iannone
mercoledì 10 agosto 2011, 14:30Padova

Tanti acquisti, con il solito occhio di riguardo per giovani talenti da svezzare o da valorizzare: il Padova è una delle squadre più attive sul mercato e dopo aver sfiorato la Serie A perdendo la finale dei playoff contro il Novara, si candida ad essere una delle grandi protagonisti del prossimo campionato cadetto. Generazione di Talenti ha il piacere di intervistare in esclusiva Barbara Carron, vicepresidente del club patavino, che sottolinea le grandi ambizioni della società biancorossa per il prossimo futuro.

Gente esperta come Marcolini, Milanetto, Pelizzoli, Ruopolo e Schiavi ma anche giovani di talento come Hallenius, Lazarevic, Jelenic, Osuji, Donati: dopo questo mercato faraonico è impossibile non considerare il Padova una delle squadre favorite per la promozione…

Penso proprio di si. A quanto pare siamo una delle favorite, d'altronde quando Foschi arrivo' qui lo scorso campionato disse proprio di voler attuare un programma biennale per raggiungere la A. Lo scorso campionato l'abbiamo letteralmente sfiorata, quest'anno ci proviamo alla grande.

Com’è nato il colpo-Hallenius? Era un giocatore che seguivate già in Svezia o è frutto dei buoni rapporti con il Genoa?

Credo entrambe le cose. Il nord Europa e' ricco di talenti e il nostro ds e' uno che non sta mai fermo, osservatori, dritte varie... Oltre naturalmente al buon rapporto che ci lega alla proprietà del Genoa.

Hallenius ha affermato di ispirarsi a Cavani: qual è la qualità del ragazzo che l’ha maggiormente colpita?

L'intelligenza. Da poco in Italia e già capiva le domande che gli venivano poste in italiano. Una cosa che secondo me non va assolutamente trascurata. Il fatto di saper parlare più lingue ti da una forma mentis incredibile. Sono convinta che questo aspetto di apertura mentale lo sapra' trasferire anche al gesto atletico e alla sua professionalità

A Padova in questa finestra di mercato è arrivato un altro giovane da seguire come Dejan Lazarevic, per il quale avete strappato la comproprietà: può essere “l’erede” di El Shaarawy?

Nessun paragone tra i due. Ma Lazarevic mi aveva impressionato molto lo scorso campionato quando mi capitava di seguire anticipi o posticipi del Torino. Grande velocità. Credo che avrà un ruolo determinante nel Padova di Dal Canto.

Pensa che anche Lazarevic possa ambire ad un grande club tra dodici mesi?

Sicuramente si. Il Padova giocherà un grande campionato e per lui sara' una vetrina indispensabile ed importante per il futuro del "bimbo", mi viene naturale chiamarlo così perché ha ancora i lineamenti di un bambino e perché so che al Toro lo chiamavano così.

Tra i vostri giovani di talento c’è sicuramente Ousmane Dramè: questa sarà una stagione importante per questo ragazzo che ha dimostrato di avere ottima tecnica e un dribbling ubriacante…

Eh già. Quando e' stato impiegato nello scorso campionato, proprio grazie all'arrivo di Alex Dal Canto, ha fatto impazzire la difesa delle squadre che abbiamo affrontato. E' capace di entrare in partita anche solo per 15 min. Questo sara' il suo primo campionato in una prima squadra, e' consapevole che per lui e' una grande opportunità e che dovrà farsi trovare pronto.

Si è tornato a parlare in questi giorni di Duplus del Sochaux: potrebbe essere lui il prossimo tassello o siete più concentrati nella caccia ad un altro attaccante? Magari il ritorno di Succi, sul quale si è sbilanciato anche Cestaro?

Non mi occupo in maniera diretta di mercato, ad ognuno la propria competenza ma per esperienza so che le punte importanti sono sempre gli ultimi giocatori ad arrivare, quasi sempre a fine mercato. Davide ha lasciato il segno a Padova. Poi l'infortunio. Ora sarebbe il momento ideale per lui per tornare ma sono molti gli aspetti da considerare, quelli economici in primis. Sono sicura che Rino non ci deluderà, qualunque sara' la punta in arrivo.

Avete scelto la linea giovane anche in panchina e i risultati vi hanno dato ragione: Dal Canto sembra destinato ad una brillante carriera…

Alex ha dimostrato molto nella fase finale dello scorso campionato, ma conoscendolo credo che avrà "archiviato" mentalmente il successo per riguadagnarsi la stima di proprietà tifoseria in un nuovo campionato.

Cosa significa per una società come il Padova avere uno dei migliori direttori sportivi d’Italia, Rino Foschi?

Significa una garanzia. Esperienza e rapporti consolidati con le altre realtà calcistiche portano di sicuro ad un calcio di alto livello.

Esordio di fuoco con la Samp, poi Reggina, Cittadella e Bari: cosa ha pensato quando ha visto la composizione del calendario?

Ho pensato solo a Marassi. Ci andammo nel gennaio del 2006 in C1 per quel freddissimo pomeriggio di gennaio. Genoa-Padova 0-0 e Maniero (Andrea) che sbaglio' quel clamoroso gol a porta vuota. Quanto freddo, ma quanta emozione. Questo e' per me il calcio: una collezione di emozioni. Non di magliette o foto, ma emozioni...

Quali sono, sulla carta, le favorite per la promozione?

Sampdoria, Torino e mettiamoci anche il Padova. Ma poi ci sono le retrocesse Bari e Brescia di sicuro accanite per ritornare in A e un Modena che ha fatto un buon mercato. Poi c'e sempre qualche sorpresa, e questo mi diverte molto.

El Shaarawy al Milan è finora uno dei colpi più importanti del mercato italiano. Quando vi siete accordati con il Genoa per il prestito, vi aspettavate una stagione così importante da parte di Stephan?

Francamente no, ma posso dire che fin dalle primissime partite ricordo di aver detto ad un amico: questo giocherà i Mondiali del 2014. E' un talento che ti lascia senza fiato, ma ha testa e cuore. Una famiglia che lo sostiene nel modo giusto ed un procuratore che e' una brava persona.

Crede che Stephan sia pronto ad essere una pedina importante per il Milan sin da subito o sarebbe meglio mandarlo a giocare con continuità in un club di Serie A?

Nel Milan potrebbe essere impiegato poco, forse Stephan e' un giocatore che ha bisogno di continuità di giocare i 90 minuti. Potrebbe pero' sorprenderci e fare delle giocate incredibili anche solo se impiegato per pochi minuti, e' tutto da vedere.

Il settore giovanile del Padova ha lanciato tanti giocatori di spessore negli anni passati, il più importante è ovviamente Alessandro Del Piero: c’è qualche talento pronto ad affacciarsi in prima squadra nella vostra Primavera?

Presto per dirlo, ma Dal Canto li conosce bene avendoli allenati per almeno una stagione e mezza quindi facile che qualcuno venga "pescato".

Fonte generazioneditalenti.com