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Padova, Carissoni: “Qui per crescere e costruire qualcosa di importante. Sono pronto a mettermi a disposizione”

Padova, Carissoni: “Qui per crescere e costruire qualcosa di importante. Sono pronto a mettermi a disposizione” TuttoB.com
© foto di Matteo Ferri
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Redazione Milano
Oggi alle 21:00Padova

Presentazione di Lorenzo Carissoni al Calcio Padova:

Cosa ti ha portato a scegliere Padova?

È una trattativa nata tanti anni fa. Già quando giocavo a Latina c’erano stati i primi contatti con il Padova. Successivamente ho scelto il Cittadella, dopo aver parlato con Marchetti, perché volevo fare il salto di categoria.

Quest’estate si è ripresentata l’occasione e ho avuto modo di confrontarmi con il direttore e con il mister. Le grandi ambizioni della società e il progetto che mi hanno presentato mi hanno convinto a scegliere questa piazza.

La scorsa stagione è stata probabilmente la migliore della tua carriera da professionista: gol, assist e una Juve Stabia che sembrava esaltare le tue caratteristiche. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?

La scorsa stagione è stata la più importante della mia carriera. Mister Abate è stato fondamentale per la mia crescita, perché sa entrare nella testa dei giocatori e lavorare molto sull’aspetto mentale. Dal punto di vista del campo è stata un’annata fantastica, sia per il gioco espresso sia per il gruppo che si era creato. Per questo non posso che ringraziare la Juve Stabia.

Per te è il primo ritorno a Cittadella. Che emozioni provi, anche se si tratta soltanto di un’amichevole?

Cittadella rappresenta una realtà molto importante per me. Mi ha permesso di arrivare in Serie B e gliene sarò sempre grato. Sarà emozionante tornare al Tombolato, dove ho trovato un ambiente davvero sano.

Sei un giocatore molto duttile: nasci come esterno, ma all’occorrenza puoi essere impiegato anche come braccetto di difesa.

Sì, a Cittadella ho giocato anche da braccetto e questa può essere una soluzione utile per la squadra, soprattutto quando c’è bisogno di aumentare il peso offensivo. Il ruolo che preferisco resta quello di quinto, ma mi metterò completamente a disposizione del mister.

Nell’ultima stagione hai segnato sei gol. Possiamo dire che è una delle tue qualità principali per il ruolo che ricopri?

Segnare sei gol è stata una grande soddisfazione. Per come giocava la squadra e per le occasioni che riuscivamo a creare, probabilmente avrei potuto realizzarne anche qualcuno in più.

Calabro e Abate sono due allenatori emergenti. Che differenze hai riscontrato nel modo di interpretare il tuo ruolo?

Ci sono alcune differenze. Calabro è un allenatore molto concreto: cerca di arrivare velocemente alla conclusione, ama verticalizzare e dà grande importanza alla fase difensiva. Abate, invece, punta maggiormente sul possesso palla e sulla volontà di essere padrone della partita.

È ancora calcio d’estate, ma avete già parlato degli aspetti da migliorare?

Le partite estive servono soprattutto a mettere minuti nelle gambe e ad aumentare la condizione fisica, anche se possono dare indicazioni utili. Il lavoro del mister è intenso e impegnativo, ma penso sia giusto così, perché ci permetterà di arrivare all’inizio della stagione avendo già assimilato molti concetti.

Questo rappresenta un ulteriore passo avanti nella tua carriera. Quali obiettivi ti sei posto?

A livello personale mi piacerebbe ripetere la stagione dello scorso anno. Per quanto riguarda la squadra, penso che questo possa essere un anno importante per costruire basi solide. La società è ambiziosa e si sta strutturando, ma serve tempo per raggiungere traguardi importanti. L’obiettivo è consolidare un gruppo sano e competitivo, poi sarà il campionato a dirci dove potremo arrivare.

Fonte www.padovacalcio.it