Padova, Ardemagni a Leggo: "Voglio regalarmi la vittoria"
Compirà gli anni proprio nel giorno della sfida contro la squadra che l’ha accantonato. Matteo Ardemagni domani festeggerà il suo 24esimo compleanno indossando la maglia del Padova nel big match con l’Atalanta. Quella formazione che in estate l’ha tanto voluto, ma dove non ha trovato spazio, trasferendosi a gennaio in biancoscudato.
Ci dica un po’, come sogna di festeggiare gli anni?
«Forse è troppo scontato da dire, ma una vittoria sarebbe il miglior regalo».
Per lei che partita è quella di domani?
«Una gara importante per il Padova, da affrontare come le altre. A me da tanti stimoli. A Bergamo non è andata bene. Gli farò vedere davvero chi sono».
Qualche rimpianto per l’avventura in nerazzurro?
«Guardare indietro ormai non serve a molto. Magari potevo sfruttare meglio le poche occasioni che ho avuto. Ormai però sono un giocatore biancoscudato e voglio vincere con questa maglia».
Intanto la doppietta di sabato a Pescara l’ha sbloccata.
«Era ora. Ho sofferto per quel gol che non arrivava. Adesso spero di contribuire alla salvezza».
Quel pianto a fine gara?
«E’ stata una liberazione, personale e per la squadra che è uscita da un momento difficile».
Su Dal Canto cosa dice?
«Sono contento per lui. Si è messo subito a disposizione della squadra. Sta lavorando serenamente e i tre punti di Pescara sono stati il primo risultato».
Bonaventura l’ha definito il pericolo maggiore, quello atalantino chi è?
«Cristiano Doni. Nonostante l’età anagrafica sta trascinando i lombardi a suon di gol. Dovremo arginarlo».
In tanti dicono che il pari potrebbe accontentare entrambe, lei che ne pensa?
«Che se andiamo in campo con questo spirito rischiamo di approcciarci male alla sfida. Il Padova giocherà per vincere, anche se di fronte ha l’avversario più forte della serie B».
A fine stagione tornerà a Bergamo?
«Non lo so, è troppo presto per parlarne. Sono qui in prestito, se voglio restare dovrò sudarmi la conferma sul campo».


