MATTINO DI PADOVA - SONCIN: "IO, BEATO TRA LE DONNE"
Un sabato pomeriggio da leone, grazie al gol con cui ha piegato definitivamente la resistenza del Crotone dopo l’1-0 di Vantaggiato; un sabato sera e una domenica da «beato tra le donne», cioè le donne più importanti della sua vita: la moglie Irene e la figlioletta Sofia innanzitutto, ma anche mamma Lucia, la suocera Enis e l’ormai mitica e immancabile nonna Severina, che poi sarebbe anche la sua tifosa più agguerrita. Chi sta meglio di Andrea Soncin?
«Preferisco dire che in questo momento è grande il Padova - fa il modesto l’attaccante di Vigevano che ha raggiunto Totò Di Nardo a quota 6 reti - Abbiamo dimostrato tutti un grande spirito di sacrificio e voglia di venire fuori dal momento no. E’ questo che conta adesso, magari siamo meno belli ma senz’altro più produttivi».
Restiamo a parlare delle sue donne: come l’hanno accolta al ritorno a casa?
«Mia moglie e mia mamma erano allo stadio e ovviamente hanno esultato con me durante la partita. La piccola Sofia, mia suocera e la nonna di mia moglie erano invece incollate davanti al televisore e, a fine gara, hanno festeggiato in attesa del mio ritorno. Sono state tutte contentissime per me naturalmente».
E lei che dice di questo suo momento così positivo?
«Che spero che i miei gol contribuiscano a portare il Padova alla salvezza. Quello che ho realizzato contro il Crotone è stato un po’ fortunoso, visto che mi è rimbalzato sulla testa il rinvio del difensore avversario, ma me lo tengo comunque ben stretto».
Già, anche stavolta ci ha messo la testa. Col Gallipoli la pallonata sulla punizione di Artistico l’ha fatta finire all’ospedale, stavolta, invece, niente paura.
«Sì, proprio come contro il Gallipoli, anche in questa occasione ci ho messo la testa. Evidentemente è una testa proprio dura (sorride divertito, ndr)».
Pare già molto buona l’intesa con Vantaggiato lì davanti.
«Vantaggiato è un grande giocatore: per lui parlano le cose che ha fatto in passato e quelle che sta dimostrando adesso. Quando giochi al fianco di grandi giocatori è molto facile trovare intesa. Vorrei però ricordare che c’è anche Totò Di Nardo che ha fatto tantissimo per questo Padova e avrà modo di dare ancora il suo validissimo contributo. Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabili, c’è bisogno di ciascuno di noi per arrivare alla salvezza».
Una dedica particolare per il gol?
«Dobbiamo riconquistare la fiducia del nostro presidente e dei tifosi. A loro va dunque il mio primo pensiero. Il secondo è per il vice allenatore, Renato Cioffi. Sono due settimane che si sente che segno, me lo dice prima della partita e la sua sensazione si avvera...»
ITALIANO. Oggi saranno valutate le condizioni del regista uscito sabato per affaticamento muscolare.


