MATTINO DI PADOVA - RABITO E RENZETTI: "AL MARTELLI NON SI PERDE"
Allarme rientrato per Andrea Bovo e Daniele Vantaggiato. Dopo i duri colpi subiti nell’amichevole di mercoledì a Carpanedo, i due sono tornati ad allenarsi già ieri con la squadra spazzando via ogni dubbio sulla loro presenza al Martelli di Mantova.
«Sto bene, è solo una botta», ha confidato il mestrino prima di raggiungere lo spogliatoio di Bresseo nel pomeriggio. Nessun problema nemmeno per Vantaggiato che si avvia, finalmente, a concludere una settimana di lavoro pieno con la squadra.
IL REGISTA STENTA. Meno confortanti invece le notizie che giungono sul fronte Italiano. Il regista non ha ancora recuperato totalmente dalla contrattura accusata col Crotone e si è allenato a parte. Decisivo sarà il provino nella rifinitura di stamattina anche se dovrebbe partire comunque per Mantova ed andare nella peggiore delle ipotesi in panchina.
Recuperati dall’influenza invece Menegon e Petrassi che sono tornati ad allenarsi. Oggi ultimo allenamento a porte chiuse alle 10.30 a Bresseo che precederà la partenza per Mantova nel pomeriggio. A questo punto l’unico dubbio per la formazione anti-Mantova ruota attorno alle condizioni di Italiano.
IPOTESI PATRASCU. Se il capitano non dovesse farcela dentro Patrascu, unico centrale di riserva rimasto dopo i forfait dell’infortunato Jidayi e dello squalificato Morosini. Con Italiano disponibile, Di Costanzo sembrerebbe invece orientato a confermare l’undici vittorioso contro il Crotone, comprese le due scelte più sorprendenti dell’ultima sfida: Renzetti di nuovo terzino con Rabito rilanciato davanti a lui. Una binario di sinistra che ha sfiancato la resistenza del Crotone, rivelandosi la chiave decisiva per la vittoria ed esaltando gli stessi protagonisti. «Con Rabito mi sono trovato molto bene- spiega Renzetti- Dall’alto della sua esperienza sa essere lucido in qualsiasi momento della partita e abbiamo acquisito subito una bella intesa».
RABITO E’ TORNATO. Contento anche il fantasista vicentino che non rientrava nell’undici titolare dalla gara contro l’Albinoleffe: «Sono partito dalla panchina per più di due mesi, ma ho accettato di buon grado le scelte dell’allenatore. Si soffre a star fuori ma in questo momento è doveroso anteporre gli interessi della squadra a quelli personali e io ho aspettato il mio turno. E’ andata bene sono contento della prestazione, peccato solo non esser riuscito a segnare». L’importante era arrivare al cross con precisione. Missione compiuta, dopo qualche errore di troppo nelle ultime uscite. E il riferimento a Renzetti non è casuale.
RENZETTI E LA PALESTRA. «Non hai messo un cross giusto», la tirata d’orecchie di Baffoni al terzino scuola Genoa al termine dell’amichevole di mercoledì. Renzetti incassa il colpo: «E’ il mio tallone d’Achille e lavoro quotidianamente per migliorare quest’aspetto». Altrimenti sarebbe quasi perfetto. Corsa, accelerazioni, dribbling («e non sono mai stanco»). Volendo trovargli un altro difetto si potrebbe dire che dovrebbe irrobustirsi un po’. «Anche se la palestra non è il mio hobby preferito. Scherzi a parte - sorride l’esterno - punto a crescere anche fisicamente per assomigliare sempre più al mio idolo Ashley Cole, il terzino del Chelsea». Restando al presente c’è da dare continuità alle due vittorie consecutive in uno scontro salvezza che potrebbe allontanare sempre più i biancoscudati dalla zona a rischio.
MANTOVA RINFORZATO. «L’importante sarà non perdere - chiosa Rabito - All’andata fu una partita splendida. Ora affrontiamo una squadra in salute, una delle migliori del 2010 rafforzata anche dall’arrivo di Pellicori a gennaio». Rabito ci sarà? «Lo spero. Il mio ruolo preferito è ala nel 4-3-3, mentre giocando con un centrocampo a 4 ho più compiti di copertura e arrivo meno lucido in fase conclusiva. Ma non è importante, mi sacrifico volentieri per una salvezza da raggiungere il prima possibile».
L’ARBITRO. Designato l’arbitro di Mantova-Padova: è Christian Brighi di Cesena.


