MATTINO DI PADOVA - QUANDO ARRIGONI RIFIUTO' IL PADOVA
Un signore entra dal droghiere e chiede: «un vasetto di marmellata». «Arrigoni?» «No a tinta unita».
Conoscendone lo spirito siamo sicuri che Marcello Cestaro avrà raccontato questa barzelletta a chi osasse nominare il nome del tecnico della Triestina, avversario del Padova nel derby di domani al «Nereo Rocco».
«Un fenomeno» l’ha definito sarcasticamente il patron biancoscudato che dopo aver puntato su di lui per il dopo Sabatini si è visto chiudere la porta in faccia a contratto quasi stipulato. «La domenica dopo la sconfitta di Piacenza abbiamo incontrato Arrigoni a Dueville - ha svelato Cestaro - Avevamo definito ogni dettaglio. Poi il giorno dopo ha fatto retromarcia, allettato dall’idea di andare alla Lazio. Meglio così, sembrava sapesse tutto lui...».
La classica storia della volpe e l’uva? Non è dato saperlo. Quel che è certo è che l’allenatore romagnolo fosse in contatto con la società alabardata già da qualche mese. Merito dell’amicizia che lo lega al Ds De Falco, che lo ha contattato il giorno prima dell’incontro con Cestaro. E se la Lazio era solo un’illusione, il Padova è sembrato un depistaggio verso il vero obiettivo di Arrigoni: la Triestina. «Ho avuto contatti anche con altre squadre, ma tutto è sfumato, alla fine sono contento di essere tornato in pista a Trieste», ha glissato il tecnico nel suo primo giorno da alabardato. Padova? Nemmeno nominato. Un affronto, tanto che la frecciata: «Arrigoni chi? Quello delle marmellate?» lanciata dal presidente, ha fatto breccia nei tifosi, desiderosi di rivalsa contro il tecnico che ha snobbato il biancoscudo. «Nello a Trieste devi vincere, sei più dolce della confettura» è uno degli sms di incoraggiamento giunti in redazione. E se a questo si aggiunge l’incrocio con Arrigoni il quadro è completo per una sfida salvezza attesa come non mai.
All’andata finì 0-0 il duello fra Somma e Sabatini. Un girone dopo Di Costanzo sfida chi avrebbe dovuto prendere il suo posto ma che al Santo ha preferito la bora. Scelta azzeccata? I numeri per ora non lo confermano. Il cammino dei due tecnici, iniziato la stessa giornata, ha visto Arrigoni raccogliere 12 punti, solo uno in più rispetto a Di Costanzo. E così la Triestina è rimasta nel mirino del Padova che ha l’opportunità nello scontro diretto di scavalcare i rivali distanti solo due lunghezze.
Chi arriva meglio al derby? A livello morale sicuramente i biancoscudati, rinfrancati dalla convincente vittoria di martedì contro un Grosseto da playoff. Per la Triestina il turno infrasettimanale ha rappresentato la prima sconfitta dell’era Arrigoni sul campo di un Gallipoli alle prese col caos societario. Come condizione, invece, sembrano essere più in salute i padroni di casa, nonostante i problemi a centrocampo, con le assenze di Gorgone e D’Aversa, alle quali nell’ultim’ora si è aggiunta quella di Gissi, bloccato da problemi alla schiena e in dubbio per domani.
Contro il Gallipoli, però, l’ex tecnico del Bologna si è preso il lusso di effettuare un mini turnover lasciando a riposo per il derby Pani, Colombo e soprattutto Pasquato, il fantasista di Vigonza risorto a Trieste.
LA SQUADRA. Va peggio a Di Costanzo che in un colpo solo ha perso due pedine indispensabili come Italiano e Renzetti, che oltre alla sfida di domani salteranno forse altre quattro gare. E così c’è una mediana da inventare al «Rocco», dove dovrebbe essere confermato Morosini in coppia con Cuffa. A destra insostituibile Bovo mentre sull’altra fascia si è aperto il ballottaggio fra Rabito e Bonaventura. Stamattina rifinitura a porte chiuse prima della partenza per Trieste.
CONCORSO. Giovedì prossimo saranno svelati i nomi di giocatore e allenatore vincitori del concorso Biancoscudato del secolo. Nel corso della conferenza stampa verranno resi noti anche i nomi dei vincitori dell’iniziativa, sorteggiati fra i votanti, che saranno premiati all’Euganeo prima di Padova-Cittadella.


