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MATTINO DI PADOVA - PARLA PEDERZOLI...

MATTINO DI PADOVA - PARLA PEDERZOLI... TuttoB.com
autore
Redazione TuttoB
giovedì 4 marzo 2010, 10:41Padova

Pederzoli, dov’eravamo rimasti? Fine settembre 2009, il Padova ha appena sbancato Torino, il Gallipoli è la rivelazione del torneo e lei, tutto pimpante, ci assicura: Varricchio tornerà a sorprendervi. Ne son cambiate di cose in 5 mesi...

«Solo una cosa è rimasta la stessa: io sto ancora bene e sono felicissimo della scelta di Gallipoli».

Partiamo dall’inizio. Varricchio ci ha sorpreso, ma non sul terreno di gioco.

«Mi spiace per come è andata e credo che la situazione non sia stata gestita nella maniera migliore, soprattutto per quanto Max ha fatto nei due anni in cui è stato a Padova».

E proprio da quel momento è iniziata la lunga crisi biancoscudata. Se l’aspettava?

«Non credevo che il Padova potesse scendere così in basso. La situazione mi sembra simile a quella dello scorso anno, quando dopo il ritorno di Sabatini scattò una scintilla e diventammo invincibili. Ma quello era un gruppo speciale, mai in sette anni di calcio ne avevo trovato uno simile. In estate, però, è stata smantellata la colonna portante con la partenza dei vari Falsini, Di Venanzio e successivamente Varricchio. Grandi uomini, che credo avrebbero potuto far comodo anche in B: più che in campo all’interno dello spogliatoio».

Non una scelta felice, allora, quella della dirigenza?

«Ma io la società posso solo ringraziarla per quanto mi ha dato. Il presidente Cestaro è una persona fantastica. Purtroppo a Padova c’è un ambiente difficile, che si esalta nei momenti migliori ma si deprime troppo nei periodi negativi. Manca l’equilibrio».

I tifosi, però, in questa stagione sono stati fin troppo comprensivi. E alla prima contestazione Cestaro minaccia di abbandonare.

«Penso sia stato solo uno sfogo, per scuotere i ragazzi. Con la passione che ha, non credo molli tanto facilmente. Certo, con tutto quello che ha speso sarebbe drammatico per lui retrocedere. Io gli auguro la salvezza, da raggiungere assieme al mio Gallipoli».

Anche da voi l’ambiente non sembra dei più sereni.

«Dopo la protesta inscenata nella gara contro il Grosseto, abbiamo avuto le risposte che cercavamo. Ora siamo tranquilli e, a parte le ultime due battute d’arresto, siamo carichi. Non cambio idea, a Gallipoli sto benissimo».