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MATTINO DI PADOVA - IMMERSI NELLO SPAREGGIO SALVEZZA

MATTINO DI PADOVA - IMMERSI NELLO SPAREGGIO SALVEZZA TuttoB.com
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Redazione TuttoB
lunedì 22 marzo 2010, 11:33Padova

Se il campionato finisse ora il Padova sarebbe costretto a disputare i playout. Fermo al terzultimo posto a 34 punti in compagnia di Gallipoli e Mantova, i biancoscudati eviterebbero la retrocessione diretta grazie alla classifica avulsa che in caso di arrivo a pari merito fra due o più squadre tiene conto in primis dei punti conquistati negli scontri diretti. A fine corsa, però, mancano ancora 12 giornate e se Italiano e compagni vorranno evitare lo spareggio, dovranno cambiare marcia.

Lo dice una classifica sempre più corta ed equilibrata e che anche nell’ultima giornata ha rispettato il trand preannunciato da Nello Di Costanzo: «Davanti frenano e dietro corrono». E alla trentesima giornata la classifica non può mentire, i valori sono emersi e il quadro è chiaro.

NEL 2008. Per una conferma basta dare un’occhiata agli ultimi due campionati. Nel 2008 alla trentesima giornata la sestultima in classifica vantava 28 punti e a fine stagione per salvarsi gli sarebbe bastato arrivare a 41. In quel campionato però il divario era molto più netto tanto che il Treviso, quint’ultimo, si salvò senza passare dai playout grazie al regolamento che prevede lo spareggio solo nel caso in cui ci siano meno di 5 punti di distacco fra quart’ultima e quint’ultima.

Un’eventualità piuttosto improbabile quest’anno, in cui si dovrebbe ricalcare l’andamento della scorsa stagione quando Rimini e Cittadella arrivarono a pari punti a quota 50 ma ai playout contro l’Ancona finirono i romagnoli per via degli scontri diretti.

E NEL 2009. Lo scorso anno, al trentesimo turno, la prima squadra fuori dalla zona retrocessione era il Frosinone fermo a 34. Tre punti in meno rispetto alla prima squadra «salva» in questo campionato, il Piacenza. Guardando gli ultimi campionati non è difficile quindi fare una proiezione e fissare l’asticella salvezza per quest’anno sui 53 punti. Una quota altissima se si pensa che, a 12 giornate dal termine, nemmeno il Lecce capolista sarebbe matematicamente salvo. Più verosimilmente sono ancora invischiate nella lotta per non retrocedere ben 13 squadre, dal Modena a 42 fino alla Reggina a 33.

IL CASO PISA. Ai canarini, infatti, non conviene dormire ancora sonni tranquilli se si pensa che la scorsa stagione Pisa e Rimini, entrambe retrocesse, al trentesimo turno erano appaiate al decimo posto a quota 39. Per arrivare a 53 punti significa che i biancoscudati dovranno farne 19 in 12 gare, ovvero 5 vittorie, 4 pareggi e solo 3 sconfitte. Un’ impresa non semplice considerato che il Padova deve ancora affrontare le prime sei della classe, mentre ha già sfidato tutte le ultime sette squadre, Salernitana (ormai fuori dai giochi) esclusa.

SCONTRI DIRETTI. Ecco perché, se Albinoleffe e Vicenza non dovessero crollare, l’unico scontro diretto potrebbe essere quello di sabato prossimo contro la Triestina. Situazione che, alla fine, potrebbe costringere i biancoscudati a non essere arbitri del proprio destino. E così, considerato il grande equilibrio, a dare una mano al Padova, come fu la scorsa stagione per il Cittadella, potrebbero essere gli scontri diretti. Come detto, gli uomini di Di Costanzo, hanno già affrontato tutte le ultime in classifica. Un bilancio che sorride ai biancoscudati in svantaggio su Reggina e Piacenza ma davanti a Gallipoli, Crotone, Mantova e Frosinone (scontri diretti pari ma differenza reti largamente favorevole al Padova).