MATTINO DI PADOVA - I GIOCATORI SI DIFENDONO: "C'E' MASSIMO IMPEGNO"
«Ma Cestaro ci è o ci fa?». E’ questo l’interrogativo che si pone l’ambiente biancoscudato all’indomani della sfuriata del presidente, che ha minacciato di mollare tutto dopo il duro confronto con la squadra alla ripresa degli allenamenti. In attesa di capire le reali intenzioni del Cavaliere i giocatori cercano di concentrarsi sulla trasferta di Gallipoli: «Non dobbiamo farci influenzare da questa situazione - ammonisce Bovo - il presidente mette soldi e passione, deciderà lui». Difficile capire se lo sfogo di Cestaro sia stato solo provocatorio.
«Noi non perdiamo apposta - si giustifica Cesar - i tifosi ci dicono di essere uomini e da questo punto di vista lo siamo sempre stati, non ci siamo mai tirati indietro. Capisco la delusione del presidente. E’ il proprietario della società, spetterà a lui decidere cosa fare». Conoscendo Cestaro, però, si fatica a credere possa veramente gettare la spugna. E’ quello che pensa Di Nardo dopo averlo visto: «Arrabbiato come mai prima. Lui è un istintivo, capisco il suo sfogo e sappiamo quanto soffra. Però sappiamo anche che non molla mai come ha dimostrato l’anno scorso». Perché pensa si sia arrivati fino a questo punto? «Perché tutti, dal presidente ai tifosi, sanno quanto vale questa squadra e non ci si riesce a capacitare come mai ci siamo infilati in questa posizione di classifica. Cestaro ci ha chiesto più impegno ma noi non l’abbiamo mai fatto mancare. E’ una situazione dura, dopo la gara col Torino non ho dormito due notti, anche per il rigore sbagliato. Ero tranquillo, non avevo mai fallito dal dischetto e avevo grande voglia di sbloccarmi».
La rabbia di Totò e gli stimoli di Cestaro. Così almeno ha interpretato Jidayi l’uscita furiosa del presidente: «Penso sia stato un modo per caricarci e dare la scossa. Lui ci tiene molto e ha fatto capire che così non va. E’ una situazione diversa dall’anno scorso, ma siamo allo stesso punto. Dobbiamo riconquistare la fiducia di tutti e grazie all’esperienza del campionato scorso ci riusciremo».
INFERMERIA. Jidayi non partirà per il Salento. Il romagnolo sarà operato domani dal dottor Bertolini per l’occhio di pernice formatosi sull’alluce del piede destro. Dopo l’intervento si stabiliranno i tempo di recupero (non dovrebbero essere lunghi). Ristabiliti Morosini e Vantaggiato, ieri in campo con il gruppo. Non si è allenato solo Rabito, bloccato dall’influenza, mentre Di Nardo (affaticato) e Vantaggiato hanno saltato la partitella per precauzione.
LECCE. Oggi partenza dall’aeroporto di Venezia alle 10.30 e allenamento pomeridiano nei dintorni di Lecce.


