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MATTINO DI PADOVA - DI COSTANZO CI CREDE

MATTINO DI PADOVA - DI COSTANZO CI CREDE TuttoB.com
autore
Redazione TuttoB
martedì 23 marzo 2010, 11:24Padova

Nello Di Costanzo, firmerebbe per 4 punti nelle prossime due partite, con Grosseto e Triestina?

(L’allenatore del Padova sorride, non ci pensa su neppure troppo e risponde convinto) «Subito». (E spiega): «I giocatori devono guardare al quadro complessivo delle 12 gare che ancora mancano prima della conclusione della stagione e sentire che l’obiettivo della salvezza è alla loro portata. Io dico che, se mettiamo insieme 17 punti da qui al 30 maggio, restiamo in serie B».

Traguardo fissato a quota 51, dunque?

«Fate un po’ di conti e vi accorgerete che è così».

Riannodiamo il nastro, e veniamo all’inizio della consueta chiacchierata della vigilia. Si parte con la puntualizzazione ulteriore dell’allenatore sulla frase incriminata di Mantova («Qualcuno gode se il Padova viene messo sotto o perde»), per entrare poi nel vivo del confronto di stasera con i toscani, in lotta per la serie A. «Se retrocediamo, retrocediamo tutti, voi compresi - rileva il mister - Se ci salviamo, ci salviamo tutti. Cosa voglio dire? Che bisogna fare fronte comune, perchè qui tutti puntiamo allo stesso obiettivo. Sabato ero nervoso, l’interpretazione che ne è venuta fuori era errata».

Archiviato lo scivolone verbale del Martelli, il tema della sfida odierna è obbligato: riusciranno Italiano & C. a fermare lo scatenato Pinilla, il bomber cileno capace di andare a segno 22 volte in 21 partite, quelle in cui ha giocato? Di Costanzo guarda alle statistiche, e la prende alla larga: «Nelle ultime sei giornate abbiamo realizzato 7 reti e ne abbiamo subìte 6. Abbiamo un saldo positivo di + 1. Però sono tanti, in rapporto alle situazioni create dagli avversari, i palloni finiti nella nostra porta. Dobbiamo migliorare, non c’è dubbio, ma non sono insoddisfatto di come si sta comportando la difesa. Contro il Crotone, altra compagine, come il Grosseto, che trova il gol con facilità, abbiamo disputato una gara attenta, e concesso pochissimo. Se vi ricordate, solo una punizione di Morleo è stato il loro tiro più pericoloso. Quindi, bisogna ripeterci su quei livelli: e ci vorrà più attenzione, proprio perchè loro poggiano gran parte della manovra su Pinilla».

Per chiudere gli spazi all’attaccante principe della B, oltre all’attenzione particolare, prevede marcature speciali?

«Qualcosa c’inventeremo di sicuro. La squadra di Gustinetti tende a fare la partita, privilegia la fase offensiva addirittura presentando a volte 4 giocatori negli ultimi metri. Sarà fondamentale tenere gli occhi bene aperti e cercare di sfruttare la loro vulnerabilità, perchè è vero che realizzano molto ma anche che incassano molto».

La squadra risente della mancata presenza del presidente Cestaro nelle ultime sfide?

«Il cavaliere mi chiama ogni sera. L’ho sentito particolarmente positivo nei toni e nell’atteggiamento. Dopo quanto era accaduto per la sconfitta con il Torino, l’avevo visto contrariato per la contestazione, civile, dei tifosi. Adesso mi sembra che abbia voglia di tornare (ieri sera era a cena con i giocatori nel ritiro di Abano, ndr)».

In ultima analisi, che cosa ci vuole, a suo avviso, per tentare di strappare la vittoria ai toscani?

«Di un dodicesimo e di un tredicesimo uomo. Il dodicesimo sono i nostri tifosi, a cui chiediamo di starci vicini perchè in uno stadio così dispersivo come l’Euganeo è importante sentire il loro incitamento. Il tredicesimo è lo spirito di sacrificio che dovrà contrassegnare la squadra, come si è visto nella ripresa del match con il Crotone, lasciando perdere magari l’estetica e badando al sodo. In casa serve la qualità, in trasferta l’organizzazione ma anche la gente sanguigna, non com’è accaduto a Mantova, dove il carattere non è stato il migliore, anzi, ad essere sinceri, non c’è stato proprio».