MATTINO DI PADOVA - CANO: "E' IL MIO MOMENTO, CI TENEVO"
Altro che Cuffa o Soncin! A rompere il digiuno biancoscudato ci ha pensato Andrea Cano. Ma chi, il portiere? Esatto, e con una doppietta per giunta. Ma non pensate ad un numero 1 tira-rigori, dal modello sudamericano. Cano, il romanaccio, ha fatto solamente il suo dovere: «Una parata decisiva è l’essenza del nostro ruolo. A Lecce ho compiuto due interventi importanti, il primo sullo 0-0 e il secondo nel finale, quando in 10 abbiamo difeso con le unghie il risultato. Che soddisfazione sapere di essere stato fondamentale per la vittoria e l’abbraccio ricevuto dai miei compagni a fine partita lo dimostra». Così come lo dimostrano i voti da «secchione» nelle pagelle del giorno dopo. Ma lungi da Cano pensare di essere stato il salvatore della patria: «La vittoria è stata voluta fortemente da tutti, il gruppo si è compattato come non mai e siamo riusciti a reagire a questo momento delicato».
Certo che ora, per Agliardi, sarà sempre più dura soffiarle il posto. «Ho aspettato per mesi il mio momento, stando in silenzio com’è giusto. Ho lavorato con impegno e mi sono guadagnato la mia occasione. Scendere in campo e contribuire al successo della squadra ha tutto un altro sapore, ora il mio obiettivo è continuare così».
E’ quello che si augura anche la squadra, attesa alla prova del nove domani contro il Crotone. «Oltre a confermarci, ci preme riscattare la sconfitta dell’andata, che brucia ancora, soprattutto per il gol subìto allo scadere».
E il Padova, come rivelano le statistiche, è maestro di beffe all’ultimo secondo. Anche se, pure fra le fila avversarie, c’è qualcuno che non scherza in quanto a voglia di rivalsa. «Incroceremo quella “volpe” di Lerda, che scommetto avrà ancora il dente avvelenato per la finale dell’anno scorso contro la Pro Patria. Le motivazioni non mancheranno nemmeno da parte loro. Sono una squadra da cui ci si può aspettare di tutto. Sarà una gara dura, anche perché credo si accontenteranno di strappare un punto. Per noi però è troppo importante la vittoria, che all’Euganeo manca da 3 mesi».


