ESCLUSIVA TB- Padova, l'ex Damiano Longhi: "Campionato al di sotto delle aspettative. E su Pea..."
Una corazzata che si è sfaldata con il tempo: dal sogno della A all'incubo di un play-off mancato. Una stagione da dimenticare per il Padova e i tifosi biancoscudati. A parlarne, in ESCLUSIVA a TUTTOB.COM, è Damiano Longhi, ex calciatore della squadra veneta.
La stagione scorsa il Padova ha sfiorato i play-off. Quest’anno non ci sono proprio arrivati. Cosa è successo al Padova?
“E’ da dire che la squadra si è rinforzata, ma nel tempo, ha pagato un problema derivante dai giocatori. Hanno disputato un campionato negativo”.
Quali sono state le difficoltà che ha trovato Dal Canto?
“La difesa è stata una delle più perforate, ma è stato ostacolato anche da decisioni interne che non lo hanno aiutato del tutto. Le colpe non sono tutte di Dal Canto, lui ha sbagliato e lo ha riconosciuto, ma alla fine vedendo ciò che la squadra ha espresso durante l’anno, è stato tutto al di sotto delle loro aspettative. Per quanto riguarda il mercato ci sono state delle situazioni complicate. Vantaggiato doveva essere ceduto per fare cassa, ma ciò non è avvenuto e allora il club padovano non ha potuto acquistare i giocatori richiesti dal tecnico”.
Come potrà intervenire il Padova sul mercato?
“Bisognerebbe inserire elementi che hanno meno passato, ma che vogliono avere più futuro. Quindi che hanno fame di vittorie e l’intenzione di esplodere, pur sapendo che li attende una stagione di assestamento. Il Padova ha ingaggiato un direttore sportivo e un allenatore che hanno fatto bene. In fin dei conti, più gente motivata e che dia l’anima in campo. Almeno questa, è la volontà dei tifosi”.
Per la panchina biancoscudata, il Padova riparte da un emergente, reduce da un'annata importante con il Sassuolo: Fulvio Pea…
“Una grande stagione giocando anche un bel calcio, quindi, è un allenatore che arriva in una piazza più importante di Sassuolo con tutto il rispetto per gli emiliani. Il Padova si ridimensionerà e cercherà di affidarsi a giocatori in grado di dare il massimo con le caratteristiche richieste da Pea. L’anno scorso tanti doppioni e alla fine non si è riuscito a trovare il giusto equilibrio. Ci deve essere competitività, ma sana e che porti tutti ad un unico obiettivo. Il nuovo allenatore giocherà a suo modo con gli interpreti che vorrà. Ci sono i presupposti per iniziare un nuovo percorso con obiettivi non allettanti, ma alla fine quello che decide è sempre il campo. La piazza si aspetta meno nomi e gente che dà l’anima visto che quest’anno il Padova era più forte di tutti ed è finita come sappiamo. Ciò naturalmente non è stato digerito bene da società e tifosi, ma il tutto non si ripeterà”.


