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Nocerina, un derby di passione

Nocerina, un derby di passione TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Esposito
domenica 4 marzo 2012, 12:00Nocerina

La rete di Caserta all’89esimo beffardamente richiama alla memoria un finale già più volte visto in questo campionato. In vantaggio di due reti sulla scorta di una prestazione soddisfacente, Negro e compagni, al termine di un derby intenso per emozioni e vigore, mancano il successo pieno ed allungano a ben 126 la tormentosa e tormentata sequenza dei giorni di astinenza dai tre punti. Al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, come altrove in altre occasioni, per la Nocerina la vittoria è stata una pura e semplice illusione ottica.

Già. Come il riflesso della luna in fondo al pozzo, che pare così a portata di mano tanto da far credere che si tratti veramente della luna, salvo poi infrangersi non appena si cerca di tirare fuori dal pozzo la luna riflessa. Ennesima storia di un’illusione che si frantuma davanti a quel muro eretto dall’ormai endemica cattiva gestione del risultato e, stavolta, da un’opinale scelta del direttore di gara che, al 69esimo, decreta la massima punizione in favore delle vespe, dando ai gialloblu l’incipit per una rimonta che si realizza ad un minuto dal termine dei novanta minuti. In questo reiterato rewind la Nocerina resta travolta dalla miseria quotidiana dei 19 punti in graduatoria, nemmeno stavolta c’è stata la grazia da tre punti. Mister Auteri, alla lettura delle formazioni, spiazza tutti: fuori l’esterno di spinta di mediana Laverone e il boa Castaldo, difesa a quattro, centrocampo con due incontristi e linea offensiva di brevilinei con Merino, Catania e Farias dietro al più avanzato Negro, punta atipica. Schieramento non molto dissimile a quello casalingo di una partita fa, andato in scena al cospetto del Cittadella nell’arco del disperato forcing finale. L’assoluta novità iniziale di tale opzione dà ragione al tecnico molosso: Nocerina che toglie agli uomini di mister Braglia qualsiasi riferimento per quel che concerne le marcature, buoni raddoppi in fase di non possesso palla e manovra vivace e profonda. La Juve Stabia appare un po’sulle gambe, pur tuttavia con Zito – due volte -, Sau e Raimondi manca, nella prima frazione di gioco, la rete per un nonnulla. Reti che la Nocerina, invece, sigla con Negro ai minuti numero 8 e 30, la prima con un piatto destro, in volata, che piega le mani a Seculin, la seconda con un velenoso destro a giro, che si insacca nell’angolino alto a destra. A corroborare il doppio vantaggio molosso ci sono la zampata di Di Maio, non vincente di un soffio al minuto numero 3, e il tiro di Barusso al 24esimo, ribattuto in corner dall’estremo difensore stabiese. I secondi 45’ non sono all’altezza dei primi per ambedue le formazioni, sale in cattedra un’ulteriore tensione, le vespe non sembrano in giornata e si affidano prevalentemente alla classe adamantina di Sau. Mister Braglia immediatamente realizza l’assoluta necessità di mandare in campo Mbakogu e di rimediare per l’avanzamento del baricentro del suo scacchiere. Cosa che riesce con i successivi innesti di Caserta e Tarantino. I molossi incominciano ad arrancare. Difficile da sostenere, alla lunga, lo schieramento iper offensivo ideato da mister Auteri, il quale sceglie di lasciarlo inalterato fino ad un minuto dopo la realizzazione del discusso calcio di rigore ad opera di Sau: fuori Negro per il centrocampista Laverone e, due minuti dopo, Merino – e non un Farias in ombra – per Castaldo.

Quando Caserta sul finale insacca la rete del pareggio, si abbatte sulla Nocerina l’ennesimo implacabile castigo per i suoi arcinoti demeriti, anche se, nell’economia generale del match, i 22 punti potenziali di differenza appannaggio degli stabiesi, non si sono affatto notati. Pari e patta, dunque. La Juve Stabia naviga a vista salvezza, ormai solo una imminente questione di matematica, Nocerina che persevera nella mancanza di quegli equilibri e di quel pragmatismo, fondamentali in cadetteria – serie alla quale solo la stessa matematica le consente di restare aggrappata – e che permettono di ottimizzare sia prestazioni buone che apparizioni non all’altezza.

Bella cornice di pubblico sugli spalti. Oltre 700 cuori molossi al "Romeo Menti", a riprova di un amore che va oltre la classifica, oltre ogni categoria. Pareggio sul campo e derby sostanzialmente tranquillo. Va bene così. Applausi per tutti.

Fonte TuttoNocerina.com

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