Nocerina, troppi punti persi per inesperienza
"Qualcuno doveva fare fallo su Berrettoni e non fargli fare quaranta metri palla al piede, bisognava essere più cattivi". In questa frase pronunciata da Gaetano Auteri al termine della sfida di Venerdì sera contro il Verona è racchiusa la sintesi del maggiore dei mali di questa Nocerina: l'inesperienza. Offrire il fianco quando si è in vantaggio di una rete, contro un'avversaria che sta palesando grosse difficoltà e con il pallino del gioco ormai saldamente in mano propria capita alle squadre che non riescono a leggere la partita, vuoi per la troppa generosità o come detto per la poca esperienza. Una disattenzione globale che alla fine alla Nocerina è costata due punti in classifica contro un Verona che per ben settantacinque minuti il pallone non l'ha visto nemmeno, ma al fischio finale il risultato diceva beffardamente che le due squadre si erano equiparate. Non è la prima volta, sperando però che sia l'ultima, che i rossoneri perdono dei punti a causa della smania di voler vincere la partita a tutti i costi o della mancanza di qualche uomo d'esperienza in mezzo al campo che riesca ad indirizzare i colleghi meno esperti della categoria. E' capitato contro la Juve Stabia, quando una volta ottenuto il pari i rossoneri non sono riusciti a tenere in mano le redini della partita finendo per l'essere travolti dalla freschezza e velocità di Zito e Mbakogu. Un punto perso e tanti rimpianti, così come un (misero?) punticino è stato smarrito contro il Gubbio, in una gara dominata in lungo e largo, ma che alla fine ha visto soccombere i rossoneri sempre a causa di quella mancanza d'esperienza, maturità che fa riflettere sul momento dell'incontro e che magari ti insegna a guardarsi le spalle piuttosto che attaccare a testa bassa.
Quattro invece i punti persi contro Modena e Verona, in due gare diverse dal punto di vista della prestazione, ma non da quello della sostanza. Contro i canarini al "San Francesco" andò in scena forse la Nocerina più brutta, contro il Verona invece s'è vista quella più bella, ma in entrambi i casi i rossoneri sono riusciti a portare a casa un solo punticino nonostante la rete del vantaggio. Difficoltà nel gestire le gare quando sembrano mettersi in discesa, ansia della vittoria e fretta nel voler chiudere l'incontro offrendosi alle ripartenze avversarie sono tutti sintomi dello stesso problema, la mancanza di qualcuno in campo che riesca a sopperire con la propria esperienza alle mancanze degli altri. Alcuni giocatori però, rispetto alle prime uscite, stanno crescendo gara dopo gara. E' il caso di Marco Pomante, inguardabile nelle prime uscite stagionali con degli errori che sono costati anche punti alla Nocerina (vedi Brescia), ma anche di Alessandro Bruno e Vincenzo De Liguori. La cerniera di centrocampo rossonera che sta aumentando esponenzialmente il rendimento trascinandosi anche il resto della squadra, con il capitano molosso che sta tornando pian piano il giocatore ammirato nella passata stagione, un mastino implacabile lucido anche nelle aperture. Se i due stanno bene, la squadra gira a meraviglia, gioca a memoria e può davvero impensierire chiunque. Bisogna però eliminare l'ansia dei tre punti, ora che al "San Francesco" arriva la Sampdoria, regina senza trono di questa Serie Bwin a caccia di punti per non perdere il treno guidato dal Torino e allora sì che ci vorrà la migliore Nocerina per riuscire nell'impresa.


