Nocerina, "Troppi punti persi ma..."
La Nocerina con il successo in extremis con il Gubbio è riuscita a sfatare il tabù vittoria, rilanciando prepotentemente la propria candidatura verso la salvezza. TuttoNocerina.com ha deciso di analizzare la stagione molossa e le prospettive salvezza della compagine rossonera, intervistando una delle voci più competenti nel panorama della serie cadetta ovvero il giornalista di SportItalia Francesco Somma, protagonista su SportItalia24 tutti i sabato pomeriggio con la cronaca live delle sfide della Serie B Win oltre che firma valevole per le cronache della squadra campana nello Speciale Serie B condotto da Valentina Ballarini e Alfredo Pedullà.
Francesco, come giudica sinora la stagione dei molossi?
"A giudicare unicamente dalla posizione in cui si trova, dai punti conquistati e dalla lontananza dell'obiettivo salvezza, direi che la stagione della Nocerina è stata a questo punto evidentemente fallimentare".
Quante speranze di salvezza può nutrire la Nocerina?
"Il confine tra difficoltà e impossibilità è sempre più labile, ma finché non arriva la matematica a condannare, nel calcio è d'obbligo sperare sempre, a maggior ragione se si è reduci da una bella vittoria come quella contro il Gubbio: un'iniezione di fiducia che può fare la differenza".
Quali sono le rivali più pericolose in ottica salvezza?
"La corsa va fatta sull'Empoli: il traguardo da raggiungere è senza dubbio la formazione toscana ma guardando più in casa propria che in quella d'altri. Se non si fanno punti non ha senso pensare a ciò che fanno gli altri".
Pregi e limiti della formazione molossa emersi in questa stagione?
"Alla luce dei risultati maturati a questo punto della stagione, direi che il limite più significativo è senza dubbio l'incapacità di conservare i vantaggi: ripensando ai punti persi in rimonta, anche contro avversarie modeste, viene da mordersi le mani. Il pregio palesato con maggiore continuità è senza dubbio la capacità di proporre spesso un gioco divertente e ben organizzato".
Il giocatore rivelazione dell'anno? E quello delusione?
"Mi hanno impressionato in maniera assolutamente positiva Negro e Laverone, mentre Farias ha confermato ottime qualità da campionato cadetto. Mi aspettavo qualcosa in più da Bruno e Di Maio".
Gestione Auteri-Campilongo-Auteri e il mercato sono le colpe da imputare alla società?
"Esonerare un allenatore per richiamarlo 16 giorni dopo, affidando per altro l'interregno ad un tecnico dal pedigree diciamo non propriamente glorioso, non è stata certo una dimostrazione di equilibrio e chiarezza di idee. Sul fronte mercato la società ha comprensibilmente pagato l'inesperienza nella categoria, ma vanno riconosciuti ai vertici rossoneri l'impegno e la voglia di rimediare a campionato in corso all'immobilità estiva e a scelte poco felici".
Come finirà la stagione per l'undici rossonero?
"La salvezza è lontana sei punti, che non sono un'infinità: c'è l'obbligo di continuare a sperare anche perché c'è una maglia da onorare fino all'ultimo secondo. Se non si crede che l'impresa sia possibile, allora si è sconfitti in partenza!".
In caso di retrocessione chi sono i principali imputati e quali sono i rimpianti per questa stagione sfortunata?
"Mi hanno insegnato fin da bambino che, nella vittoria e nella sconfitta, meriti e colpe sono sempre da dividere in parti uguali. Se dovesse finire male la Nocerina avrà provato per un anno la vita in campionato cadetto e potrà preparare la risalita con maggiore cognizione di causa, consapevole degli errori da evitare, in campo come durante il mercato. Il rimpianto più grande? Verona-Nocerina 1-1; Nocerina-Grosseto 1-2; Nocerina-Vicenza 2-2; Nocerina-Varese 2-4; Padova-Nocerina 2-2; Juve Stabia-Nocerina 2-2; Nocerina-Livorno 2-2...quante rimonte subite: bastava evitarne un paio per avere la salvezza a portata di mano...".


