Nocerina, sul volto di Gori i segni della sconfitta
Lascia il campo in silenzio Pier Graziano Gori. Passo lento, sguardo basso, testa che sembra voler dire "no, non è possibile". La trasferta toscana della Nocerina è tutta nel volto del portiere rossonero, protagonista involontario del secondo gol dell'Empoli che ha spento definitivamente i propositi di una Nocerina, nel primo tempo impalpabile, di raggiungere il pareggio. Lascia il campo da solo Gori, complice di una disattenzione su una punizione per niente irresistibile di Tavano. Il solito Tavano, che lo aveva già punito, questa volta senza colpe, o almeno non sue, nel primo tempo. Scalise si avvicina per consolarlo, con una veloce pacca sulla spalla, ma Gori si dirige verso gli spogliatoi quasi nascondendosi il volto con la maglia.
Stessa scena, quasi identica, qualche ora dopo, alla Stazione di Santa Maria Novella di Firenze, con la squadra in attesa del treno che li avrebbe riportati a Nocera. I giocatori sono in gruppetto, qualcuno un po' più defilato telefona, Catania e Castaldo passeggiano nell'atrio della stazione. Ed è ancora Scalise a dare un buffetto ad un Gori silenzioso, che forse sta ancora ripensando all'errore che avrebbe potuto evitare e che certamente non è nelle sue corde. Eppure Pier Graziano non è il colpevole della disfatta rossonera in terra toscana, anzi fino a quella punizione di Tavano era stato uno dei migliori. Attento nelle uscite basse, chiamato poco in causa ma senza pronto, anche ad evitare un calcio d'angolo e ad anticipare l'avversario.
Forse ha ragione mister Auteri, a fine partita. "Se si guarda il risultato - ha detto - può sembrare una disfatta ma non è così". "Siamo stati meno incisivi e pericolosi del solito nel primo tempo - continua - ma nel secondo abbiamo fatto il nostro gioco ma il 2-0 ci ha tagliato le gambe". Non ha funzionato il turnover, e Auteri nel secondo tempo ha dovuto rimediare, inserendo i soliti Castaldo, Catania e Scalise invece di Plasmati, Caturano e Del Prete. Ma non è giornata, la Nocerina spinge, prova a creare qualcosa ma nulla di più. "Ma segnali positivi ce ne sono - ribatte Auteri - come la prova di De Franco e Pomante, che stanno crescendo in fisicità e l'esordio di Donnarumma". Prima apparizione, per il giovane classe '92. Era la sua occasione, poteva sfruttarla meglio ma per Auteri basta questa prestazione: "Donnarumma è giovane, ha talento, e oggi ha dimostrato di avere le possibilità per diventare importante in questa squadra":
"Alla Nocerina è mancata la fame di vittoria che avevamo noi oggi", è stato il commento del tecnico dell'Empoli Bepi Pillon. "Siamo soddisfatti perché abbiamo giocato contro una squadra forte e ben organizzata, ma forse noi volevamo di più i tre punti". Analisi corretta, per una Nocerina troppo appagata dalla gloria di sabato, ma che ora, con la vittoria di Gubbio, Juve Stabia e Albinoleffe si trova al quartultimo posto. L'appuntamento di domenica prossima con il Grosseto è di quelli da non sbagliare.


