Nocerina, salvezza: quando l'impossibile diventa realtà
A volte sembra che tutto remi contro, che non ci sia nessuna speranza, che ormai tutto sembra scritto. Ma come si sente spesso dire “il pallone è rotondo” quasi a sottolineare che tutto è possibile fino quando a condannarti non è la matematica. Non occorre andare tanto lontano con la mente per scoprire che alcune squadre come Reggina, Cagliari, Juventus e Atalanta, siano riuscite a sovvertire interi campionati, e pronostici andano a realizzare dei veri “miracoli calcistici”.
Stagione 2006-2007
Il calcio italiano viene scosso dallo scandalo “calciopoli”, una delle società che ne esce con le ossa piuttosto rotte è la Reggina del presidente Foti, il verdetto dice 15 punti di penalizzazione (poi ridotti ad 11) da scontare nella stagione 2006/07. La retrocessione sembra scontata. Ed invece la Reggina a fine campionato si salvò addirittura con una giornata di anticipo realizzando 51 punti (40 calcolando la penalizzazione).
Stesso anno, stesso processo, la Juventus fresca del titolo tricolore viene retrocessa in serie B e con 17 punti di penalizzazione (ridotti poi a 9). Ai tifosi bianconeri casca il mondo addosso, finiscono dalle stelle alle stalle, anche il ritorno in serie A sembra impossibile. La Juventus però conduce un campionato arrembante totalizzando ben 94 punti (85 calcolando la penalizzazione) centrando il primo posto, ed un rapido ritorno in serie A.
Stagione 2007/08
Finito il girone di andata il Cagliari ha 7 punti di ritardo dalla quartultima, il clima non è idilliaco, negli ultimi 5 mesi il presidente Cellino ha cambiato ben 3 allenatori, il Cagliari sente sempre più forte la retrocessione sulla pelle. Al mercato di gennaio però ecco che arrivano gli “uomini della provvidenza” Cossu, Storari, Jeda nonché l’allenatore Ballardini. Il Cagliari inizia a volare e si salva con una giornata di anticipo.
Stagione 2011/12
Siamo all’attuale campionato di serie A, l’Atalanta viene penalizzata ad inizio torneo di 6 punti. Ma gli orobici in sole 3 partite riescono a cancellare la penalizzazione, e ad oggi tengono a debita distanza (7p.ti) la zona retrocessione.


