Nocerina, ritiro: mattinata dedicata al potenziamento muscolare
Dopo la massacrante giornata di ieri, in cui i molossi hanno affrontato un gravoso lavoro fisico fatto di corsa estenuante, questa mattina mister Auteri concede un parziale cambio di programma. Parte del lavoro è stata dedicata al potenziamento muscolare in palestra. I calciatori hanno lavorato con gli attrezzi per più di un’ora secondo il percorso preparato dal tecnico siciliano. Dalla palestra al campo per trasformare in elasticità la forza accumulata con le macchine. Tra balzi e salti tra gli ostacoli, i calciatori hanno completato il lavoro fisico previsto per la mattinata per dedicarsi, poi, ad un esercizio per migliorare la circolazione della palla e gli inserimenti degli esterni di centrocampo e attacco, secondo l’usuale modulo 3-4-3.
E se nel 3-4-3 scendessero in campo Jonah Lomu, Jonny Wilkinson e Tana Umaga? Chiariamo subito: non sono i nuovi acquisti della Nocerina. Per chi non mastica rugby, sono alcuni dei nomi che hanno scritto la storia di questo sport. E allora sorge subito la domanda: cosa c’entrano questi tre colossi con il calcio di Auteri?
Questa mattina il tecnico siciliano ha preparato un esercizio che ricalca le regole basilari del rugby. Il campo è stato delimitato da due file di cunetti, una per ogni limite di area di rigore. I calciatori sono stati divisi in due squadre schierate con il 3-4-3. L’esercizio aveva come obiettivo quello di migliorare la circolazione della palla a centrocampo e il movimento “a tagliare” degli esterni. Le regole erano semplicissime: una delle due squadre doveva far girare il pallone a centrocampo, mentre gli attaccanti creavano lo spazio per l’inserimento degli esterni.
Se uno di loro riusciva a sfondare la linea dei difensori avversari e oltrepassare la delimitazione del campo acquisiva un punto. Da una parte Scalise e Bolzan, dall’altra Radu e Donnarumma, i quattro esterni a disposizione si sono sfidati a colpi di “mete”. L’esercizio è stato utile soprattutto per il giovane ex primavera del Napoli, che in questo modo ha conosciuto uno dei marchi di fabbrica del sistema di gioco di Auteri. Per fortuna, però, che ad aspettare i longilinei esterni molossi non c’erano Lomu, Wilkinson e Umaga.


