Nocerina, Pastore: "In questo momento le critiche non ci aiutano"
Per la Nocerina bocche cucite: in sala stampa parla solo il direttore sportivo Ivano Pastore. L’ex difensore del Taranto commenta l’ultima decisione di portare la squadra in ritiro e anche la contestazione al presidente Citarella. Tutti sono in discussione, dal primo all’ultimo. “Come società abbiamo deciso che da stasera, almeno per adesso, non parla nessuno: il momento è critico, quindi abbiamo deciso che da stasera si va in ritiro. L’ho deciso io. È stata una cosa improvvisa: stiamo cercando la località giusta, e ci serve per lavorare tranquilli e cercare di ritrovare un po’ di compattezza mentale. La contestazione alla proprietà? Quando non arrivano i risultati, la gente che viene allo stadio e acquista il biglietto ha il diritto di contestare, così come ci ha applaudito tante volte l’anno scorso. L’anno scorso gli applausi ci facevano piacere, ma adesso dobbiamo accettare i fischi ed essere bravi a reagire. La famiglia Citarella ha investito tanto per portare la Nocerina in B, e vorrebbe poter lavorare tranquillamente, quindi sono convinto che certe critiche non facciano mai bene a nessuno, specialmente a chi nel calcio investe un bel po’ di soldi”. Poi a Pastore si chiede se crede ci sia un problema tecnico e se Auteri è in discussione. “Penso che quando si perde così, ci siano tanti problemi. Il più lampante probabilmente è quello mentale: in una partita nella quale conduci per due a zero pur giocando male, non puoi rientrare in campo e incassare gol dopo pochissimi secondi. Per quanto riguarda il mister, o anche del sottoscritto, credo che da stasera siamo tutti sotto osservazione, passando dal direttore che ha assemblato la squadra all’allenatore che la prepara, e magari anche all’ultimo dei calciatori che non hanno mai giocato. Quando ci sono dei risultati del genere è la cosa minore che possa capitare”. Il ds spiega alcune scelte tecniche dell’allenatore, come quella di Russo tra i pali. “Se il mister ha deciso per Russo in porta è perché probabilmente l’ha visto meglio in settimana rispetto a Gori in questo periodo. Nel primo tempo è uscito tre volte bene, poi se anche un portiere può sbagliare nel calcio può capitare”.
Pastore non è d’accordo che Auteri possa mollare. “Perché Auteri dovrebbe mollare? È vero che quattro sconfitte in cinque partite sono inaccettabili, perché pensi sempre a quello che si poteva fare e non si è fatto. Auteri cerca sempre di fare il meglio per la squadra. Non è che l’allenatore fa una cosa e il giocatore ne fa un’altra: la società quando prende una decisione la prende in generale, non la prende su una sola persona o su un singolo calciatore”. Salvare la categoria è ancora possibile. “Alcuni giocatori sono stati contattati – spiega Pastore – ma non sempre si chiama un giocatore e va a giocare in quella città, quindi ci sono delle trattative da dover condurre, per questo prima ho parlato della famiglia Citarella: penso che la famiglia Citarella abbia fatto e stia facendo degli sforzi per portare a Nocera determinati giocatori. Dopo la diciassettesima partita, guardando la classifica attuale, forse il rafforzamento si sarebbe potuto anche fare a luglio, ma non l’abbiamo fatto perché avevamo inteso dare fiducia al gruppo che aveva vinto lo scorso campionato. I numeri sono lo specchio della verità: qualcosa magari l’abbiamo sbagliata”.


