Nocerina, niente paura
Con l’onore delle armi la Nocerina esce sconfitta dallo stadio Ossola di Varese. Viene piegata per 2-1 al termine di una gara vinta dagli uomini di mister Maran in primis sulle fasce, al netto di un pragmatismo che ottimizza le tre occasioni da rete con i gol sul filo dell’off-side di De Luca al 44’ ed al 66’.
Già, pragmatismo: il coefficiente di differenziazione tra Varese e Nocerina, l’elemento giustificativo, per larga parte, del distacco di 28 punti in classifica tra le due squadre. Ed è lo stesso pragmatismo che segna la linea di discrimine tra gli uomini di mister Auteri e gran parte delle compagini di questo campionato.
Nocerina che risponde egregiamente presente ai varesini con le conclusioni di Merino agli inizi della contesa ed al 59’, con Catania all’ 81’ e con il missile terra-aria di Barusso, che accorcia le distanze sul finire del match. Figliomeni, all’ultimo assalto, per poco non completa la rimonta.
Intensità di gioco tambureggiante per i rossoneri nel primo quarto d’ora per poi essere risucchiati dal rientro dei biancorossi sulle corsie esterne: la Nocerina a Varese perisce laddove a Vicenza ha ferito. Squadra, quella di mister Auteri, che strutturalmente patisce gli incontri ravvicinati. Compagine che, parimenti, ad onta delle 47 realizzazioni alla voce reti totali siglate, sembra soffrire di una certa macchinosità nella zona d’attacco: il pomeriggio in terra lombarda ha nuovamente palesato, in più di una circostanza, che la manovra offensiva, allorquando Castaldo scende verso la trequarti per raccogliere e smistare la sfera nel tentativo di far salire la propria squadra, si incancrenisce, venendosi a trovare senza un effettivo terminale d'attacco, sia nel gioco aereo che “palla a terra”. Aspetto legato a doppio filo con l’eccessivo ritmo a basso regime impresso alla linea mediana da alcuni interpreti, quali Mingazzini e Parola.
Ma tant’è.
A quattro giornate dal termine la Nocerina è chiamata ad incamerare quei punti che mancano all’appello per la matematica disputa dei play-out.
Passando in rapida rassegna la classifica ed i prossimi impegni, appare appena il caso di rimarcare che contro Albinoleffe e Padova, in casa, e Crotone e Pescara, fuori casa, dovranno uscire quei nove punti che consentiranno a Merino e compagni di giocarsi la permanenza in cadetteria in un avvincente play-out contro Empoli o Livorno, team che precedono i rossoneri di quattro lunghezze con una partita in meno disputata.
Occhio alla linea di sbarramento dei quattro punti con la quintultima piazza, oltre la quale si verrebbe condannati alla retrocessione senza l’esame di riparazione dell’appendice post regular season.
Finale trilling nella lotta tra disperate in questo campionato di serie B.
Le buone possibilità di difendere sul campo la cadetteria sono inalterate: allacciamoci forte le cinture, piede sull’acceleratore e mani sul volante in quest’ultimo vertiginoso scorcio del sentiero. Tifosi docent: “Fino alla fine!”.


