Nocerina, Mingazzini e Giuliatto: ora o mai più
Da possibili salvatori della nave rossonera, al ruolo di meteore che non hanno avuto possibilità, per diverse motivazioni, di offrire il proprio contribuito per provare a risollevare le sorti della Nocerina. Alberto Giuliatto e Nicola Mingazzini, esterno sinistro e centrale di centrocampo approdati alla corte di patron Citarella lo scorso mese di gennaio, ma quasi mai protagonisti nel girone di ritorno dei molossi. Giuliatto ha collezionato due presenze finora, entrambe da titolare e senza essere sostituito: un totale di 189 minuti giocati, senza gol o sanzioni disciplinari, prima dell’infortunio muscolare patito nella gara amichevole disputata il 19 gennaio scorso, allo stadio Felice Squitieri contro la Sarnese, nel brevissimo interregno tecnico di Salvatore Campilongo. Una evidente smorfia di dolore, una mano su un polpaccio e da allora s’è spenta la luce per il mancino ex Lecce e Treviso, rimasto per oltre un mese sotto le cure dello staff medico rossonero per riprendere lo smalto dei tempi migliori. Negli ultimi giorni Giuliatto è tornato a disposizione di Gaetano Auteri, con la ferma intenzione di sfruttare la sosta in campionato per completare l’opera di recupero. Storia simile per Nicola Mingazzini, centrale di centrocampo che nell’ultima uscita contro il Cittadella s’è ritrovato a dover fare l’esterno difensivo in un improbabile 4-2-4 impostato dal tecnico di Floridia nell’ultima parte del match. Così come Giuliatto, anche l’interno ex Bologna ha dovuto fare i conti con un infortunio causato da una lunga inattività; un problema fisico che ne ha pregiudicato il lavoro verso il recupero di una condizione atletica ottimale per poter raggiungere il ritmo partita.
Oltre al periodo di tesseramento e al problema fisico subìto, la storia in rossonero dei due atleti è accomunata anche da un approdo in netto ritardo rispetto ai primi contatti. I nomi di Mingazzini e Giuliatto, infatti, erano circolati già la scorsa estate, sia durante il periodo di apertura del calciomercato, sia dopo la data di chiusura del 31 agosto: essendo svincolati, i due atleti avrebbero potuto essere tesserati già lo scorso settembre, a completamento della lista consegnata alla Lega di Serie B. Scelte societarie, tuttavia, impedirono il “matrimonio”, rinviando tutto dunque all’inizio del 2012, dopo un breve periodo in cui i due calciatori erano stati aggregati alla truppa di mister Auteri. Contro la Juve Stabia potrebbe essere finalmente giunto il loro momento, viste pure le contingenze. In linea mediana, due gare sono bastate e avanzate per comprendere che il binomio Parola-Bruno non dia sufficienti garanzie nelle due fasi di gioco; tuttavia, sarebbe poco intelligente pensare che il tecnico rossonero abbia “accantonato” Mingazzini e Barusso dalle scelte iniziali per qualche dissidio avvenuto durante gli allenamenti delle scorse settimane. Sull’esterno sinistro, invece, Bolzan potrebbe aver bisogno di rifiatare un po’, dopo aver praticamente tirato la carretta per gran parte del campionato. Giuliatto ne è l’alternativa naturale, oltre a poter offrire un maggiore apporto in termini di qualità rispetto all’esterno ex Taranto. Scelte che ovviamente spettano al tecnico, che ha a disposizione dieci giorni per sperare di restituire alla sua squadra almeno un po’ di carattere, per provare a giocarsi le ultime carte per l’operazione “miracolo-salvezza”.


