Nocerina, mancano dei punti all'appello
“Non è tutt’oro quel che luccica” recita il famoso proverbio, nel caso della Nocerina possiamo dire l’esatto contrario, l’oro di Nocera ancora non luccica, eppure c’è. La Nocerina dati alla mano è probabilmente una delle formazioni più insidiose del torneo ed è quella che crea la più grande mole di gioco. La classifica recita male per la Nocerina che ad oggi sarebbe retrocessa, eppure a questa Nocerina mancano almeno 7 punti. Scopriamo come ha perso questi punti.
Quarta giornata: Nocerina – Ascoli 0-1; la Nocerina domina il match, calcia 16 volte verso la porta difesa da Guarna che appare insuperabile e la palla non vuole proprio saperne di entrare, di contro l’Ascoli calcia verso la porta di Gori appena 2 volte ma sono sufficienti per segnare il gol del definitivo 0-1. 3 punti persi.
Quinta giornata: Bari – Nocerina 1-1; il Bari è del tutto evanescente e si fa letteralmente “schiacciare” dalla Nocerina per tutta la gara, ma alla prima occasione buona va addirittura in vantaggio con Rivas. La Nocerina però sta giocando una gara ad altissimi livelli con un possesso palla schiacciante e una supremazia territoriale doppia rispetto al Bari, ma i molossi riescono ad agguantare solo il pari con Farias al 74’. 2 punti persi.
Sesta giornata: Nocerina – Torino 1-2; il Toro è stata la squadra più cinica e spietata che si è presentata al “San Francesco” a confermarlo sono i numeri del match che vedono un possesso palla dei molossi al 52%, 18 tiri totali con 8 finiti nello specchio della porta difesa da Coppola. La supremazia territoriale dei rossoneri è stata di 15 minuti contro gli 8 del Torino, ma alla fine il Torino va in doppio vantaggio contro i molossi grazie alle reti di Antenucci ed Ebagua, il gol di Catania su calcio di rigore serve solo a rendere meno amaro un pomeriggio che ha visto la Nocerina uscire fuori dal campo tra gli applausi dei 10mila e con i complimenti dei tifosi del toro. 1 punto perso.
Nona giornata: Gubbio – Nocerina 2-1; al 29’ la Nocerina ha l’occasione di portarsi in vantaggio con un calcio di rigore, dal dischetto va Farias che purtroppo sbaglia, dopo 3 minuti si ribalta la situazione ed è il Gubbio a passare in vantaggio con Ciofani. La Nocerina non si disunisce e De Liguori dopo appena 2 minuti trova un gran gol. La Nocerina però non è brava a trattenere almeno il punticino guadagnato e si lancia all’attacco per cercare di vincere la gara ma concede troppi spazi in contropiede agli eugubini che trovano il gol vittoria a 5’ dal termine con il neo entrato Ragatzu che gela i 500 tifosi giunti dalle due Nocera. 1 punto perso.
Undicesima giornata: Verona – Nocerina 1-1; i molossi vanno in vantaggio dopo 50 minuti grazie ad un calcio di rigore trasformato da Gigi Castaldo, e pur se arrivato su rigore, il vantaggio per gli uomini di Auteri è assolutamente meritato, e anzi probabilmente lo 0-1 sta anche stretto alla Nocerina che è stata probabilmente l’unica squadra ad imporre il proprio gioco al “Bentegodi” dove le altre avevano sempre sofferto. 19 tiri totali e 6 nello specchio, contro i 2 del Verona. Pericolosità al 51% contro il 37% del Verona; 651 palle giocate contro le 520 del Verona, insomma un vero e proprio assalto al fortino, poi il Verona senza meritare assolutamente trova un pari fortunatissimo al 77’ con Hallfredsson. 2 punti persi.
Quattordicesima giornata: Nocerina – Grosseto 1-2; dopo il roboante successo per 4-2 ai danni della Sampdoria, la Nocerina cade di nuovo in casa condizionata psicologicamente dal pareggio che arriva su un calcio di punizione calciato magistralmente da Mancino. La Nocerina con un calcio di rigore ha l’opportunità di riportarsi in vantaggio ma Castaldo sbaglia e la Nocerina subisce il contraccolpo psicologico e il Grosseto riesce anche a portarsi in vantaggio, la Nocerina ha avuto più di mezz’ora per trovare il pari ma la squadra si disunisce e il Grosseto riesce a racimolare 3 punti importantissimi. 1 punto perso.
Ricapitolando, la Nocerina ha perso 10 punti per strada, alcuni clamorosi. Attualmente meriterebbe almeno 19 punti in classifica se non di più. I tifosi devono ricordarsi quanto di buono è stato fatto e devono restare attorno alla squadra che ha tutti i numeri per potersi salvare ed evitare le critiche o il silenzio degli ultimi giorni. Ora serve solo un pizzico di fortuna in più e furbizia per gestire il risultato. Questa Nocerina può e deve salvarsi.


