Nocerina, lottare fino a gennaio e poi avanti coi rinforzi
Sembrava una gara tutta in discesa Sabato al "San Francesco", la rete dopo appena dieci minuti di Castaldo, il solito tiro dal dischetto ottenuto dalla Nocerina in questo campionato. Tutto sembrava incanalare l'andamento del match verso la seconda vittoria consecutiva dei molossi davanti ai propri tifosi e invece per una questione di centimetri il destro di Castaldo ha sfiorato il montante ed è finito fuori. Se fosse andato in rete quel pallone forse ora staremmo parlando di un'altra gara, un altro epilogo. La Nocerina fino a quella rincorsa del numero nove rossonero dagli undici metri aveva dominato la partita in lungo e in largo, poi il black-out. Il Grosseto di Giannini che improvvisamente si trasforma nel Barcellona dei poveri, con Alfageme che per un attimo si improvvisa Messi dibbrlando tutta la difesa rossonera e graziando Gori da pochi passi, servondo assist per i compagni a ripetizione. Dall'altro lato invece i Castaldo e i Farias della ripresa assomigliano ai peggiori Totò e Peppino: confusonari, sfortunati e poco cinici. L'analisi della seconda rete subita può essere impietosa, con Pomante che esce sfarfallando dalla difesa e si fa tagliare di netto da Consonni. I fischi finali sono il giusto prezzo da pagare per una squadra che si è spenta quando aveva in mano la gara.
Le critiche adesso credo siano un toccasana per questa squadra, quelle costruttive però e non tanto per prendere di mira un singolo giocatore, reparto o individuo. Mettere in discussione Gaetano Auteri, ad esempio, in questo momento sarebbe deleterio per la Nocerina e per il discorso salvezza dei molossi. Questa squadra è costruita ad immagine e somiglianza del tecnico, cambiare guida sarebbe un pò come mettere un Alonso qualsiasi al volante di una 500. La Nocerina di oggi è un'utilitaria che con il siciliano ai pedali si trasforma spesso in Ferrari, ma palesa dei limiti strutturali invalicabili. Chi conosce Auteri, e molti sicuramente concorderanno con questo mio pensiero, sà che il trainer molosso si sarà sicuramente già messo in discussione da solo. Ora si sente parlare di campagna acquisti sbagliata, inefficiente e fatta senza criterio. Sfido chiunque però a dire quale fosse la sua posizione al 31 di Agosto, alla conclusione del mercato estivo quando addirittura c'era chi parlava di una Nocerina modello Varese o Novara. Dopo quattordici giornate però la realtà è ben diversa ed è tempo che tutti si facciano un'idea del campionato che aspetta i rossoneri nelle prossime sei gare almeno, cioè fino alla riapertura del mercato di Gennaio. Dove finalmente si potrà operare, ma si sa i prezzi salgono quando c'è la necessità e maggiore domanda, quando si palesano lacune e difficoltà. Bisogna stare attenti ai bidoni di mezza stagione e agli acquisti frettolosi, ma il mio mestiere non è assolutamente quello del direttore sportivo, aggiungerei un bel "per fortuna". I grattacapi a chi competono, a noi il compito di indicare la strada a chi ci segue. E' tempo di fare quadrato attorno ai rossoneri, almeno per queste altre sei tornate di campionato di sangue e arena.


