Nocerina, le pagelle di Coppa Italia
Genoa – Nocerina: le pagelle di TuttoNocerina.com
GORI voto 5 primo tempo 7,5 secondo tempo: Inizia male la gara, sarà l’emozione del “Ferraris” ma il portierone rossonero, in pratica manda in gol il Genoa al 14’ con Palacio servito con un disimpegno sbagliato dallo stesso Gori. Nulla può sul secondo gol di Pratto che con un destro di controbalzo, complice la scarsa visuale, fa 2-0 dopo appena 16’. Il contraccolpo psicologico sembra attanagliarlo, ma grazie alla splendida rovesciata di Roberto Di Maio che riapre il match, capisce che è il caso di ritrovare la concentrazione e nel secondo tempo è addirittura superlativo, si mette in mostra con due interventi eclatanti su Pratto e sulla gran botta di Kucka, le parate salvano momentaneamente il 3-3. Poi nulla può sul gol allo scadere di Kaladze, disattenzione difensiva. IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
DI MAIO voto 8: Che partita! Il migliore tra i molossi, accorcia le distanze al 37’ raccogliendo con una splendida rovesciata un calcio d’angolo di Bolzan. In difesa è il primo ad arrivare su tutti i palloni, non sbaglia una marcatura, ce ne sarebbero voluti altri 2 come lui per evitare il tracollo al 90’ inoltrato. Giganteggia in difesa alla Vierchowod e mette in crisi Pratto e Palacio in più occasioni. CHAPEAU
DE FRANCO voto 6: Così così, certo non è facile marcare giocatori dalla caratura internazionale come Birsa Pratto e Palacio, non è facile dare il meglio in uno stadio da brividi come il “Ferraris” ma dopo alcune disattenzioni, in concomitanza con Pomante, Ciro si rende conto che non può fare una figuraccia in terra ligure sotto gli occhi vigili di osservatori di serie A. E allora il buon Ciro si sbraccia e si mette in riga e tenta di fermare le incursioni avversarie alla meno peggio, riuscendo nel 50% delle occasioni. DISCONTINUO
POMANTE voto 6+: Vale lo stesso discorso fatto per De Franco, è palese l’emozione che fa tremare le gambe dei giocatori della Nocerina che non si sono mai accostati a palcoscenici simili, ma poi esce la grinta e la voglia di fare bene, di mettersi in mostra. Pomante allora inizia a diventare l’ombra di Constant che stremato esce dal campo nella ripresa. VOLENTEROSO
DE LIGUORI voto 7: Voto alto più per la grinta e la volontà che per la prestazione finale, sarà memorabile per i tifosi molossi la corsa che intraprende dalla sua zona di competenza, per soffiare il pallone a Merkel, riuscendoci, per poi far ripartire l’azione dei suoi. Gli subentra Marsili voto 6. La condizione fisica non è ancora al top, ma quella psicologica appare eccezionale. ARREMBANTE
BRUNO voto 6: Non è il solito Bruno e si vede. Ma la sufficienza è d’obbligo per questi ragazzi che hanno dato il meglio contro il Genoa. Bruno è un po’ spaesato a centrocampo nella prima mezz’ora di gioco, come del resto tutta la Nocerina. Poi dopo la scossa lanciata da Di Maio e l’incoraggiamento del capitano, raddrizza la sua opaca prestazione ed esce dal campo a testa alta. METODICO
BOLZAN voto 6,5: Combatte e corre per tutti i 94’ di gioco, è un motorino sulla fascia in compagnia di Scalise, va a prendersi tutti i palloni e prova a servirli al centro dell’area avversaria con dei cross al bacio. Castaldo prima e Plasmati poi sono pronti ad intercettarli per concludere in porta. CERTOSINO
SCALISE voto 7: Recupera i palloni, effettua numerose incursioni e sfugge a Kaladze e compagni, serve l’assistenza per il 3-2 di Plasmati. Partita davvero superlativa, non c’è altro da aggiungere. SPEEDY GONZALES
NEGRO voto 6: Ad eccezion fatta per alcune giocate interessanti, non era di certo la sua serata, da lui siamo abituati a ben altre prestazioni. Non è stato troppo preciso in fase di costruzione il numero 10 della Nocerina, e non è nemmeno troppo lucido sotto porta. Tant’è vero che Auteri alla ripresa lo richiama in panchina e lo sostituisce con Catania voto 6,5 che ha subito un buon impatto con la gara e serve l’assist per il 3-3 momentaneo di Castaldo. Non c’è comunque da preoccuparsi, è normalissimo vederlo un po’ molle, soprattutto contro il Genoa. PEDESTRE
FARIAS voto 6: Parte bene, una sua incursione dopo appena 4’ di gioco fa scattare l’allarme in casa Genoa, poi praticamente scompare dal campo, si impalla un po’ e deve fermarsi in attesa della forma migliore. Le sue doti da abile giocoliere sono evidenti. Le intenzioni delle sue giocate sono buone, si nota la sua intelligenza tattica, ma ieri a Genoa era sbagliata la forma. Di sicuro “Dieguito” è uno dei giocatori più funambolici e spettacolari in casa rossonera, ma non deve bruciare le tappe. Auteri saprà come gestire a meglio il ragazzo. PROCRASTINATO
CASTALDO voto 7: Ancora una volta sugli scudi il bomber giuglianese che regala alla platea un’altra bella prestazione. Il pubblico applaude la sua traversa, poi ribadita in rete da Plasmati e la sua incocciata vincente per il 3-3 momentaneo che per 3 minuti fa sognare il “Ferraris” sponda rossonera. Ottima la prestazione anche in fase di appoggio, perfetto come uomo boa. Regge anche nel ruolo di esterno d’attacco quando entra Plasmati. Gioca di sponda, abile di testa, caparbio nei dribbling; l’interesse del Taranto è rimandato al mittente con un secco NO grazie. INCOMMENSURABILE
PLASMATI voto 6,5: Subentrato dal 1’ del secondo tempo a Farias, è subito in palla. Dopo 9’ si fa trovare pronto per ribadire in rete la traversa di Gigi Castaldo, stacca bene su tutti i palloni che arrivano dagli esterni Scalise e Bolzan. Come garantì Auteri, la forma di Plasmati migliora partita dopo partita. Intelligente nel posizionarsi al centro dell’area di rigore genoana, si è fatto trovare già pronto all’esordio ufficiale. I tifosi già sognano. ZELANTE
GENOA (4-3-1-2): Frey 5,5, Mesto 6, Kaladze 6,5, Dainelli s.v. (28’ pt Granqvist 5,5), Antonelli 6; Veloso 6, Kucka 6, Merkel 6,5 (17’ st Birsa6); Constant 5,5 (28’ st Seymour s.v); Pratto 6,5, Palacio 7,5.


