Nocerina, le colpe sono di tutti
Prima c'era il gioco, ma i risultati non arrivavano. Ora non ci sono più neanche le prestazioni. Preoccupa e non poco la crisi della Nocerina caduta in uno stato di sonno da cui non riesce a risvegliarsi. "Siamo tutti in discussione", ha affermato il ds Ivano Pastore prima di annunciare il silenzio stampa della squadra e il ritiro in vista della partita contro l'Albinoleffe. Sabato prossimo sarà l'ultima spiaggia, l'ultimo gradino da dover per forza scalare prima di toccare davvero il fondo. E l'avversario non aiuta, considerato il grande momento di forma della squadra bergamasca. Tutti in discussione, allora. A cominciare dal presidente Citarella, a cui i tifosi contestano di non aver rinforzato la squadra. In discussione anche Pastore, che ha concluso affari di mercato di dubbio valore (qualcuno ha mai visto giocare Suarino o Nitride? Ma soprattutto qualcuno ha mai visto giocare Plasmati?). Tante critiche anche per Auteri, la cui forse unica colpa è quella di essere troppo orgoglioso e di non aver mai ammesso, anche quando gli errori erano palesi, le proprie responsabilità. Forse se mister Auteri avesse invocato prima un aiuto, una piccola scialuppa di salvataggio sarebbe stata ancora disponibile.
Responsabili sono anche i giocatori, irriconoscibili. Molti di loro non hanno assorbito la categoria, non sono ancora pronti o forse non lo saranno mai. Ma dove è finita la grinta e la passione delle prime giornate di campionato? Non basta figurare contro le grandi squadre, è contro le restanti 15 che ci si gioca la salvezza. Sembra quasi che non abbiano più voglia di lottare e crederci. Non corrono più, sono distratti in difesa, rassegnati in attacco. Tutti in discussione, quindi. Tutti colpevoli. Tranne i tifosi, che come sempre, in queste occasioni, non sono altro che vittime. L'unica cosa che rincuora è la speranza che questi errori, soprattutto societari, siano dovuti all'inesperienza e a nient'altro. Perché se non fosse così, sarebbe un'altra grossa, l'ennesima, delusione.


