Nocerina, la squadra si è calata nella categoria
All'Armando Picchi ci sono due partite. Quella in campo, con i rossoneri che spingono, soffrono, rattoppano e vanno anche in goal. E quella sugli spalti, con i circa 400 molossi giunti da Nocera, ma anche da Arezzo, Firenze, Emilia Romagna. Cantano, intonano cori, applaudono, incitano i giocatori in campo. Per tutti e 90 minuti, più prepartita ed intervallo. La partita in campo è all'insegna del divertimento. Occasioni da una parte e dall'altra, rigori dubbi, pali e traverse, interventi difensivi prodigiosi. Il prezzo del biglietto, con annessa fatica della trasferta, è valso tutto. Ma è stata da brividi anche la partita sugli spalti, dove finalmente i tifosi molossi hanno avuto di fronte un pubblico degno dei migliori palcoscenici, come quello del Livorno. Se a Sassuolo i tifosi di casa erano praticamente inesistenti, e se a Nocera si sono presentati solo pochi ultras bresciani, all'Armando Picchi i supporter amaranto erano quasi 5000, e si sono fatti sentire.
Ma a farla da padroni, ancora una volta, sono stati i 400 rossoneri. Quella di Livorno è stata una vittoria in campo e fuori, utile anche per chi ancora non conosce la Nocerina. “La Nocerina è partita molto aggressiva”, è la domanda che Auteri si sente ripetere sempre dai giornalisti nelle conferenze stampa post partita. E' successo a Sassuolo, con il Brescia, a Livorno. “Noi è da un anno che giochiamo così”, ripete senza stancarsi mai il mister dei molossi. “Le mie squadre hanno tutte un attegiamento quando scendono in campo”, ha spiegato Auteri ai livornesi. Nulla è fatto a caso. Dopo l'emozione dell'esordio di Sassuolo, la presa di coscienza di Brescia, ecco la consapevolezza di essere in Serie B, giunta proprio con questa vittoria. “Da oggi abbiamo assorbito la categoria”, ha detto Auteri. Ed allora benvenuta in Serie B, Nocerina.


