Nocerina, la sconfitta di Modena rallenta la rincorsa salvezza
Immediatamente si esaurisce al Braglia di Modena ogni proiezione positiva della vittoria casalinga ottenuta al fotofinish contro il Gubbio tra le mura amiche. Dopo il mezzo passo avanti della Nocerina con la sua quarta vittoria stagionale di appena una settimana fa, ecco che se ne registrano due a ritroso: prestazione decisamente scialba - ben lungi da quella auspicabile, tutta grinta e determinazione, per il raggiungimento di un traguardo che le impietose risultanze della classifica evidenziano come a dir poco difficile – ed immediato allineamento al trend di gioco e risultati che ha caratterizzato il periodo di diciassette partite a digiuno di vittorie. Appare improbabile che l’aggancio alla zona play-out, seppur distante di appena cinque lunghezze per l’incedere lento delle altre pericolanti, possa avvenire sulla falsariga di quanto la truppa di mister Auteri ha mandato in scena nel pomeriggio modenese. Male in tutto questa Nocerina: imbarazzante in difesa, smarrita nella zona nevralgica del campo ed impalpabile in attacco. Male che si aggiunge al male di una classifica da numeri stratosferici in senso negativo.
Primo tempo da sbadigli con il Modena a condurre in gioco, ma nulla da segnalare, se non due sortite, relativamente pericolose, degli uomini di mister Bergodi.Seconda frazione di gioco in cui la Nocerina cerca di scuotersi dal torpore con i tiri di Catania e Bruno, ma i canarini si lasciano senz’altro preferire ai dirimpettai per tenuta tecnico-tattica e passano con una fiondata dai 35 metri di Dalla Bona, che infila un poco reattivo Concetti. Le insidie arrecate dai rossoneri sono frutto di estemporaneità: Merino che colpisce la parte alta della traversa su una punizione dalla distanza; De Franco che centra il palo con un colpo di testa dopo la battuta d’angolo di Negro. Sono solo flebili fiammelle. Il Modena mantiene sempre le misure alla Nocerina e con ordine imbastisce azioni tra le maglie del disunito schieramento ospite. Signori, a pochi minuti dalla fine dei novanta minuti regolamentari, con una pregevole esecuzione, timbra il 2-0 dei suoi e lancia la sua squadra verso una salvezza in dirittura d’arrivo.
Nocerina alla 17sima sconfitta ed alla 56sima rete stagionali subite. Viene immediatamente catapultata, per piombarvi al di sotto, dalla cresta dell’onda lanciata dal sinistro di Merino, valso gli ultimi tre punti: sul capo della compagine di Patron Citarella ritorna ad accingersi quella mastodontica marea nera che tutto travolge e che apocalitticamente trascina verso un epilogo molto triste.
Sabato 24 arriverà al San Francesco la corazzata, in stato di grazia, Verona, sempre più lanciata verso la serie A. Sarà un match sentitissimo per l’appassionata, e mai doma, torcida rossonera. Scusate se è poco, direbbe qualcuno. Ho detto tutto, sottolineerebbe qualcun altro.


