Nocerina, la sconfitta a Sassuolo può essere un bene
E' sempre difficile iniziare un editoriale dopo una sconfitta, soprattutto se capita alla prima di campionato quando non si può ancora tracciare un giudizio complice la preparazione appena completata. Il sipario che s'è aperto su questa nuova Serie Bwin ha regalato un'immagine nuova della Nocerina, di una squadra e di una tifoseria che non erano abituati più al sapore della sconfitta. Quando ci si abitua allo champagne e caviale è difficile ritornare a mangiare pane e fagioli, una metafora culinaria che molti non apprezzeranno ma che è necessaria per far capire la metamorfosi di un gruppo alle prese con il salto di categoria. C'era una volta una tifoseria che sognava in grande, il brutto dei sogni è che devi pur svegliarti prima o poi. Ed il risveglio per la Nocerina è stato brusco, quasi traumatico, un avvio come nessuno si aspettava. Le tre sberle rifilate dal Sassuolo non sono le uniche note negative di una serata iniziata in modo splendido con la rete di Di Maio, a loro va sommato l'infortunio ad Alessandro Bruno. Il centrocampista starà fuori più di due settimane lasciando così orfano il reparto del suo elemento più in forma. Non è tutta da buttare però la gara del "Braglia", certo la Nocerina vista in quel di Modena è lontana parente di quella che tutti conosciamo, ma ci sono tantissime attenuanti che consentono ancora di essere fiduciosi in vista delle prossime gare di campionato. La formazione di Auteri, finchè le gambe ed il fiato hanno retto, ha dimostrato di giocarsela alla pari con i neroverdi diretti concorrenti per la retrocessione. Altre note liete della serata possono essere la grinta e la voglia messe in campo dai molossi che non si sono arresi fino al fischio finale, ottimo sintomo in vista delle prossime due sfide con il Brescia ed il Livorno.
La sconfitta di Modena, infatti, deve essere subito riassorbita, il calendario non accetta pause di riflessione regalando subito l'occasione di rivincita. Domani è già un altro giorno e c'è già un altro avversario da battere. Le rondinelle al "San Francesco" sembrano essere l'invito giusto per dimostrare che la Nocerina è ben altra cosa di quella scialba e macchinosa vista contro il Sassuolo. Chi conosce Auteri e chi ha seguito la squadra durante questo ritiro sa quanto il tecnico di Floridia punti molto sulla preparazione estiva, i grossi carichi di lavoro e il ritardo di alcuni giocatori fondamentali (De Liguori su tutti) hanno pesato sull'economia della gara del "Braglia" in maniera determinante. L'ultima parola volevo spenderla per i tifosi, quei quattrocento (forse di più) che hanno affrontato la prima lunga trasferta dei molossi. In quel di Modena hanno regalato scene di grande pubblico e decibel d'altri tempi, facendo credere quasi che fosse la Nocerina ad ospitare il Sassuolo e non viceversa. In molti sono tornati a Nocera a notte fonda, stanchi per il lungo viaggio, pieni di rammarico e di tristezza per un epilogo che speravano diverso. Nei loro occhi però non s'era spenta quella lucina visibile a miglia di distanza nei giorni scorsi, ora solo leggermente affievolita, e tutti avevano la stessa consapevolezza: con il Brescia sarà tutt'altra storia.


