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Nocerina, la passione dei tifosi "Fuori Sede"

Nocerina, la passione dei tifosi "Fuori Sede" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Esposito
giovedì 28 luglio 2011, 20:15Nocerina

La condizione di tifoso fuori sede non lascia spazio ai rimpianti: bisogna sostenere la propria squadra a prescindere da tutto, con la passione in circolo nel proprio cuore in qualsiasi luogo. Ci sono quelli che “patiscono” la malinconia del San Francesco da soli, abbracciando il ricordo di domeniche indimenticabili allo stadio; poi ci sono altri che decidono di unirsi, per sconfiggere la tristezza di non poter partecipare alle gioie e ai dolori in casa propria. E’ il caso dei “Fuori Sede Nocera” , gruppo di tifosi emigrati in altre parti d’Italia, ma con un’unica fede da seguire: la Nocerina.

Basti pensare al giorno di fondazione del gruppo, quel 1 febbraio che coincide con la data di fondazione della società rossonera. In questo caso, però, si tratta del 2005, quando alcuni tifosi provenienti da Frosinone, Perugia, Firenze, Torino e Rovigo si sono uniti sotto l’egida del vessillo “Fuori Sede Nocera”: “Non posso mai dimenticare - confida Giuseppe, uno dei membri del gruppo - la partita Nocerina-Morro D’Oro, quando allo stadio si contarono appena cinquecento persone. Fu una delle prime partite in cui tutti noi ci ritrovammo al San Francesco. Portammo anche uno striscione per incoraggiare i molossi che recitava “Credeteci” nella speranza che il professionismo non fosse perduto”.

Tutti sanno come andò a finire, ma Giuseppe tiene a ringraziare una persona molto importante per tutta la tifoseria nocerina: “Una grossa mano per unirci ci è stata data dal compianto Vincenzo Salzano, uno che viveva davvero di Nocerina. Ci ha spinti a venire con assiduità a Nocera. Dal suo esempio abbiamo creato un sito internet tutto nostro, in modo che anche gli altri tifosi fuori sede potessero seguire i molossi”. Da quel nefasto 2005 è cambiato tutto. Ora la Nocerina si trova in un’altra categoria, un altro mondo se si pensa agli anni bui che i tifosi hanno dovuto patire. Dalla tristezza alla gioia. Non solo per la cadetteria conquistata, ma anche per i sempre più numerosi seguaci del gruppo. Tra le fila dei “Fuori Sede” c’è anche Francesco Mattucci, figlio di una delle bandiere della Nocerina tra gli anni ’60 e ’70: “

Il nostro gruppo è nato per dimostrare che Nocera c’è sempre, anche nelle difficoltà. Grazie al Presidente Citarella finalmente abbiamo potuto gioire e ritrovare la serie B dopo trentatré anni. Questi colori ce l’abbiamo nel sangue e nonostante la lontananza siamo uniti ai nostri concittadini. C’è un unico filo che legherà tutti in eterno: la Nocerina.

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