Nocerina, la mossa vicente di Auteri
Sarà passato inosservato nell’euforia per la vittoria finale, ma una mossa tattica, o strategicamente disperata dipende dai punti di vista, ha permesso alla Nocerina di vincere sul Gubbio: il ricorso ai “difensori – attaccanti”. A pochi minuti dal fischio finale, quando il risultato sembrava destinato ad un inutile pareggio, Auteri ha spostato Rea in attacco. Di più; per aggiungere fisicità sul fronte offensivo, il tecnico rossonero ha fatto entrare Figliomeni, che sulla carta è un difensore centrale, per posizionarlo come punta di sfondamento. Il risultato di tanta audacia è ormai noto. E’ stato proprio il difensore calabrese entrato pochi minuti prima a servire di tacco il pallone a Merino per il gol vittoria.
Auteri non è nuovo a queste soluzioni estreme. Già ai tempi di Catanzaro era abituato a spostare Roberto Di Maio in attacco nelle situazioni di svantaggio, con il risultato che l’attuale centrale rossonero in quella stagione realizzò sette reti, diventando uno dei principali marcatori della formazione calabrese. L’inserimento di due difensori in attacco, però, è una mossa del tutto nuova nel canovaccio di soluzioni auteriane. Non era mai capitato che il tecnico siciliano si fosse affidato a ben due centrali per ribaltare il risultato. All’ingresso di Figliomeni in campo, il pubblico del San Francesco non ha risparmiato commenti impetuosi sulla scelta di Auteri, ma con i tre punti in tasca anche questa mossa alla fine è stata benedetta.


