Nocerina, l'ex Pilleddu: "I molossi faranno un gran campionato"
Il bomber Corrado Pilleddu non è mai stato dimenticato dai tifosi della Nocerina, soprattutto per i suoi gol: ventuno in 73 partite tra il 1998 e il 2000. È genovese, sebbene il suo cognome tradisca chiare origini sarde, quindi sarà di casa al Luigi Ferraris quando sabato alle 18 la compagine rossonera affronterà il Genoa nel Terzo Turno della Tim Cup. Pilleddu, oggi quarantaquattrenne, ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Tuttonocerina.com di essere rammaricato per non essere riuscito a rimanere ancora a lungo, ma è soddisfatto di vedere in Serie B la Nocerina, che all'epoca giocava ancora in Serie C1.
"Sono contento che la Nocerina ce l'abbia fatta - commenta Pilleddu - anche perché negli anni scorsi, quando ero arrivato a Nocera, speravo di raggiungere la Serie B con la Nocerina. Per una serie di vicissitudini e di confusione che si creò in quel periodo, le strade si divisero. Vedere adesso questi risultati è fonte di grande gioia da parte mia".
Che cosa è rimasto di queste due stagioni e mezza a Nocera?
"Ho un ricordo meraviglioso dell'ambiente e del calore dei tifosi, che sono molto appassionati ed esigenti. Quando capita che non dai il meglio di te stesso per una serie di motivi, può capitare qualche contestazione, e mi mancano anche un po' queste contestazioni dato che ho lasciato il calcio giocato alcuni anni fa: fa parte del gioco. Al di là di questo, comunque, ho avuto la possibilità di stare in Campania, che è una delle regioni più belle d'Italia, e mi tengo ancora oggi in contatto con ex compagni, amici e dirigenti di quel periodo".
Adesso che cosa fa?
"Ora che ho lasciato il calcio giocato sono responsabile del settore giovanile dell'Acqui Terme, società di Serie D, e faccio anche l'allenatore della Juniores. Mi auguro di fare da allenatore meglio di quando giocavo".
E qui il discorso si ricollega, perché lei una decina di giorni fa presumo che sia stato presente all'amichevole vinta dal Genoa con fatica sull'Acqui Terme. Sabato c'è Genoa-Nocerina: che partita si aspetta?
"Infatti io c'ero a vedere quell'amichevole. Sicuramente il Genoa è tecnicamente superiore alla Nocerina, la quale però dispone di un impianto di gioco collaudato, e per le squadre neopromosse che confermano i protagonisti della Serie C è più facile fare bene. Certamente se il Genoa non riesce a indirizzare da subito la partita su certi binari può andare in difficoltà, e uno sgambetto ad opera della Nocerina per noi genoani sarebbe difficile da digerire, perché dovremmo subire gli sfottò dei doriani (che affronteranno proprio la Nocerina in campionato). A meno che il Genoa non decida di mettere la partita in un certo modo fin dall'inizio, sarà una partita equilibrata".
Quindi, potrebbe esserci anche l'ipotesi dei prolungamenti?
"Beh, domenica scorsa a Genova la Sampdoria contro l'Alessandria ha rischiato di essere eliminata, poi ai supplementari ha vinto per miracolo. Questa sarà una partita tirata".
Sabato assisterà alla partita al Ferraris?
"Sì, ci sarò e rincontrerò qualcuno dopo tanti anni, poi mi sederò in Tribuna abbastanza vicino al Settore Ospiti, così potrò seguire il mio Genoa e sentire anche il supporto dei tifosi molossi. Sarà interessante una situazione così, di avere a casa la Nocerina. Non me lo sarei mai aspettato".
La Nocerina ha attuato pochi ritocchi sulla squadra che ha conquistato la B: che ruolo prevede per i molossi in campionato?
"Credo che vedendo il lavoro della società di questi anni, hanno le idee molto chiare. Anche mister Auteri ha delle idee talmente chiare che tutto ciò che decide lo decide sempre per fare meglio. Il calciomercato deve ancora finire e qualche colpo verrà fatto. La Nocerina in Serie B a mio avviso farà un grande campionato, anche perché una tifoseria come quella della Nocerina fuori casa difficilmente si trova. Molte volte i genoani ricordano ai doriani che la loro squadra andrà a giocare a Nocera e a Gubbio, ma Nocera resta una piazza importante, quindi si accorgeranno in Italia di quanto calore ci sia, e anche di quanto questa squadra sarà rognosa e bene organizzata. Per me la Nocerina potrebbe mettersi a ridosso delle zone importanti, e poi quando torneranno i primi caldi - conclude Pilleddu - vedranno con lo stadio pieno al San Francesco di divertirsi".


