Nocerina, il reparto offensivo è il vero rebus
La tabella di preparazione in vista del primo match di campionato contro il Sassuolo continua spedita, oggi allenamento pomeridiano e domani doppia seduta, ma è già tempo dei primi ballottaggi di formazione. Portiere e difesa non si toccano, Gori è sempre saldo tra i pali, nonostante quell'indecisione sulla rete di Palacio, mentre i tre tenori difensivi (Di Maio, Pomante e De Franco) smaniano dalla voglia di riscatto dopo le quattro reti concesse al Genova. Il centrocampo è per tre quarti già delineato, con Scalise e Bolzan sicuri delle rispettive fasce di competenza e con Bruno saldo al centro della mediana. Nel mezzo è situata però la prima incognita, con il ballottaggio tra De Liguori e Marsili. Il primo è ancora lontano dalla forma migliore, complice l'arrivo in ritardo per la preparazione, e non ha i novanta minuti nelle gambe ed anche l'ex Varese è sembrato abbastanza sulle gambe nella mezz'ora disputata al "Ferraris". Il dubbio di Auteri riguarda la tenuta del capitano, è lui la prima scelta, ma schierarlo dal primo minuto significherebbe avere un cambio obbligato, però ci sono ancora quattro giorni di allenamenti per verificare al meglio la condizione del motorino rossonero.
L'attacco, invece, gode di ottima salute. "Melius abundare quam deficere", proverbio latino quantomai azzeccato per il reparto offensivo molosso, dove l'abbondanza è tanta e c'è l'imbarazzo della scelta. Tre posti per almeno cinque elementi, con il solo Castaldo che è sicuro della maglia da titolare, seguito da Maikol Negro un filino più avanti rispetto alle altre alternative offensive. Tolte queste due, quasi, certezze resta una maglia libera per tre giocatori. Quel Plasmati che s'è sbloccato in gare ufficiali dopo un anno, il folletto Farias che ha già deliziato i tifosi rossoneri e il redivivo Catania che non ha nessuna intenzione di fare un campionato da seconda scelta. Un tris di talenti per un solo spazio libero, ad Auteri l'ardua sentenza.


