Nocerina, gli innesti di gennaio hanno portato entusiasmo...
Dopo la bella vittoria ottenuta contro il Verona, la Nocerina può guardare con più entusiasmo al futuro prossimo. Auteri, dopo la caduta di Modena, è riuscito a riportare quegli equilibri visti contro il Gubbio, riuscendo a dare ancora una volta solidità ad ogni reparto. La partenza lampo con il gol di Figliomeni non ha fatto altro che porre la gara in discesa e per i molossi è stato tutto più facile. Alla base di questa inversione di trend, già visibile da alcune settimane, c'è un mercato di riparazione che ha portato a Nocera giocatori d'esperienza in grado di dare un controbuto essenziale alla causa rossonera. La società ha apportato modifiche importanti in tutti i reparti. Eccoli nel dettaglio.
In porta è arrivato Concetti dal Pergocrema: il giocatore ha alternato prestazioni ottime a topiche clamorose, ma il suo ricco bagaglio d'esperienza si sta rivelando molto prezioso. Il suo vice è Aldegani, 36 anni e oltre 250 partite giocate in cadetteria. Gli innesti cruciali sono arrivati in difesa: Giuliatto, Rea dal Sassuolo e Figliomeni dal Varese hanno rinforzato il pacchetto arretrato. Soprattutto gli ultimi due giocatori hanno stabilizzato la retroguardia rossonera grazie alle loro qualità. A centrocampo sono arrivati Mingazzini, Barusso dalla Roma e Pagano dal Torino. Tanta quantità ma anche qualità per un centrocampo rafforzato in maniera più che evidente. Nel reparto avanzato, l'unico innesto è Merino, l'autore del gol del 3-1 nella gara di sabato.
La differenza tra la Lega Pro e la serie B è abissale: il ritmo è diverso, la qualità è ovviamente differente e, per sopravvivere, occorrono classe, fortuna ma anche tanta esperienza. In questo senso la Nocerina ha agito in modo corretto, sperando che gli acqusiti del mercato di riparazione portino a Nocera una salvezza che ora non è più così lontana.


