Nocerina, Farias dove sei?
La bulimia di risultati della Nocerina ha molteplici cause. La partita con l’Ascoli è stata il manifesto dell’incapacità di dare una scossa, prepotente, al cammino fin qui deficitario. Contava vincere, e invece è arrivata la sconfitta,che pesa, inesorabile, sulla sopravvivenza dei rossoneri in serie B. Tra i vari motivi del fallimento c’è l’astinenza al gol di Diego Farias.Il brasiliano in questi mesi ha rappresentato l’ancora di salvezza a cui il gruppo si è aggrappato per trovare un minimo di pericolosità in zona offensiva. I suoi dribbling e le sue giocate costituiscono l’arma principale, se non l’unica, a disposizione di Auteri per creare superiorità numerica, essendo l’unico elemento capace di saltare l’uomo con facilità.
A questo talento, straordinario, si affianca però una scarsa vena realizzativa, che in questa fase condiziona non poco l’andamento della Nocerina. L’ultima rete di Farias risale al giorno dell’epifania, in occasione della partita con il Pescara. Abbastanza recente, ma il magro bottino di quattro gol è poca cosa rispetto al ruolo che il brasiliano riveste nei meccanismi di gioco rossoneri. Servono anche i suoi guizzi sotto porta, perché il peso dell’attacco, con la partenza di Plasmati, non potrà ricadere solo sulle spalle di Castaldo. Se la riscossa è ancora possibile, questa passa anche, e soprattutto, dai piedi di Farias.


